L'ultima tua matrioska
Fuoriuscendo tra te
quietamente esplodendo nel centro
della muta brillanza ch'empie il core
di intrapresa e risoluzione
ed amor di dissoluzione
tuffandomi per te
nelle paludi buie del cammino
verso la rada invulnerabile
raccolta entro la resa
del mio torace castello
con te che fuoriuscendo
dentro a un ridente lamento
dentro al montar di un momento
dove il più leggero destino del tuo nudo
brilla nell'ampia radura
di un respiro a stella
il ventoso gioiello vorticante
per sempre o mai
nel bianco cuore dell'ultima
e più minuscola matrioska
prima e dopo il disfarsi a lenti strati
della persona che in fondo non sarai
e non fosti
smascherarsi svelati in sacre danze
nozze di dei e dee d'amore
fino alle stelle dell'ottavo cerchio
specchio del fuoriuscire alchemico
dentro alla magia naturale
del mezzo fatto intero
la terrestre centrifuga
attorno agli ombelichi
il celeste fiore piangente
dentro ai rostri dei petti
le tue mani che scolpiscono la creta carne ed ossa
dallo spirito di fiammeggiante acqua
nel cielo che s'arrossa
la cosmica rugiada vitale
che tutti inaliamo non visti
il liquido respiro mortale
che inzuppa e rende casti
i campi in fiore dei sempiterni amanti
che ci fanno e facciamo andare avanti
coi nostri baci
di infinito assetati
e infine
assatanati...
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