Ciao bimbo
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (6)
Musicalità ed intensa espressività in una splendida lirica che si sofferma su un'infanzia solitaria e abbbandonata dal necessario calore umano... Poesia molto apprezzata
e' bellissima è delicata è profonda è sentita ha parole di sogno che rischia di scomparire in un attimo ed invece torna grandiosa col tuo bimbo
poesia molto delicata ed espressiva trasmetti emozioni con questo tuo scritto, la vita struggente e solitaria di un bimbo che non conosce famiglia e affetto abbandonato al suo destino a cui è stato tolto il suo essere gioioso ad essere bambino apprezzatissima
Riflessione sociale molto profonda, che denota la sensibilità del poeta nel denunciare la condizione dei minori invisibili, oltraggiati, bambini dai diritti negati. Un bimbo solo a cui nessuno sorriderà, mentre il mondo è distratto, dimentico dei bisogni dei fanciulli. Molto apprezzata per il messaggio e l'aspetto formale, condivisa. Complimenti ancora.
Grande sensibilità espressa in questi versi ben congeniati e molto significativi. Molte sono le condizioni di bambini che soffrono in tutto il mondo. A loro poca attenzione è riservata e la sofferenza continua a mutilare il loro fisico e la loro psiche. Molto sentita e condivisa, apprezzatissima!
Perché proprio a me sono stati negati i sogni? Perché devo camminare a vuoto, scartocciando pacchetti colme di illusioni come misteriosi doni che senz'altro ci faranno ridere di gioia... Ma il sole non vuole giocare con me. Rimarrò da solo, al freddo di un focoare spento, in attesa che un bimbo si avvicini, senza paura e mi dica: " bimbo".





