Antibionico
Convinco gli usci
del mio castello
a non apparire
nel nuovo mondo
dai bordi respiro
profumo ingenuo,
metallo pesante
d'un saraceno
spazio in un metro,
anche lento,
quasi impossibile
starmi dietro
d'ogni certezza
un nocciolo frivolo,
toscana d'abito
quel sortilegio
arduo pensiero
che poi ritorna,
un vecchio sogno
ormai dormito
zenzero bagnato,
grano e basilico,
il piatto nero
trapunta di vino
cerco sollievo
nel tuffo d'inchiostro,
l'estate m'osserva
in punta d'invidia
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