Teneri e precari
Riccardo Vecellio Segate
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Lì sul letto freddo e solo
mi rintano per giocare
con le ombre sopra i muri,
come quando ero bambino...
Sento ancora le campane
riecheggiare a tarda sera,
strade senza indicazioni,
come quella del destino
Qui mi sento come nebbia
che disegna sfumature
sul castello di una fiaba,
sul torrente e un pesco in fiore
Quelle ombre e quelle nebbie
le ho vissute troppo bene,
chiudo gli occhi
avverto il tempo
che mi scorre nelle vene:
sono giochi per lasciare
nella mente solo il vuoto,
per tracciare lì sul muro
ogni sogno ormai remoto.
Piove e sembra un tradimento
dalle nuvole lontane,
sotto il tetto e contro il vento
grandi parchi e poi fontane
Dentro gli occhi quel rimpianto
brucia ancora d'incertezza,
sotto labbra e sogni opachi,
dietro sguardi e una carezza
Ora ho tutto eppure sento
che quel brivido mi manca,
ora infiammo quel ch'è fuori
con la voce mia ormai stanca.
Sento passi e spero sempre
che mi siano familiari:
come quelli dell'infanzia
così teneri e precari.
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L'autore
Riccardo Vecellio Segate
Born in 1994, Riccardo VECELLIO SEGATE is currently an MSc Student in European and Global Governance at the University of Bristol and MSc Offer Holder in International Public Policy at the University College London. With a BA and MA in Piano Performance in Verona, he has polished his music studies up in France (Paris,
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