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Dialettali 5 giugno 2010 · lettura 1 min · 3021 letture

Poker

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
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E' tanto che la giòo questa partita e più di metà tempo è superato; son sempre stato onesto, 'un ho barato ma ora sèmo "ai giri", po' è finita. Le carte che m'han dato nella vita 'un erano granché; quand'ho puntato, m'han sempre dato addosso e rilanciato e l'ho pagata cara la sortita. Anco se po'e le fìsce che ciò avuto, sur piatto 'un ci buttai der compromesso nè piaggeria, motteti (1) o dignità. Se faccio ir conto è certo che ho perduto e so da tempo come mai è successo: perché cor brèffe (2) 'un ciò saputo fa'. 1: salamelecchi 2: Bluff
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Sonetto classico in vernacolo livornese.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

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Commenti (7)

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Aldo Bilato5 giugno 2010

profondità d'un grande uomo... attributi che non vanno buttati... e se i due terzi hai superati... te manca ancora il Mortirolo da scalare... e dopo te la giocherai a dadi... significativa!... complimenti. cià.

Raggioluminoso5 giugno 2010

I sonetti in livornese di questo autore sono strepitosi. La vita è un gran gioco a carte, molti le vogliono tutte e sempre vincenti, anche quando in palio non c'è nulla, solo per il gusto di qualche cosa che non capisco cosa possa essere. Ma vi è una scappatoia: un "brèffe", ma chi è onesto non ne farà uso di sicuro. Molto apprezzata!

Pino Tota5 giugno 2010

Le carte forse sono già truccate sin dall'inizio... essendo il mazziere quello che noi chiamiamo destino... comunque anche saper perdere è una gran virtù...e i conti si fanno alla fine... ogni tua poesia è una martellata sul chiodo della coscienza... Buon sabato!

Danielinagranata5 giugno 2010

... si pone in un quadro di riflessioni e pensieri, splendide metafore un ritmo profondo e riflessivo, un sentire forte apprezzatissima

Quante volte abbiamo giocato a poker, nella vita, con la vita, contro la vita... Il più delle volte ci siamo ritrovati perdenti, per non aver saputo bluffare... Ma non importa: anche da "sfigati" l'onestà, forse, vale...

Barbara Golini5 giugno 2010

questa tua seppur spiritosa come sempre, non mi ha fatto ridere, ma moooolto riflettere, sull'onestà che trasmette e sul gioco della vita che ad oggi si può applicare anche a noi e a tutte le polemiche scaturite. Molto profonda e m'ha colpito la tua capacità di verseggiare e affrontando un tema così importante. L'onesta è un valore al giorno d'oggi sempre più raro. Allora abbattiamo il baro!

Carlo Fracassi6 giugno 2010

La vita potrebbe giusto essere paragonata al poker, non basta aver buone carte per vincere; il bluff rende molto ma prima o poi qualcuno viene a vedere e ti porta via tutto.