Marilyn

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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Nella sua bellezza e nel suo profondo "lamento" si imponeva ad una società bigotta con molto coraggio e tanta personalità. Era per lei una continua ricerca di protezione e tenerezza perché il mondo le faceva paura. Ora è come se l'avessero messa sul rogo sfruttando abusivamente ovunque la sua immagine e manipolando la sua realtà, un'esistenza avvolta da sempre nel mistero che sicuramente ad alcuni infastidiva. E' una dolce poesia che Marilyn leggerebbe oggi al pubblico con i suoi occhi velati di tristezza ed il suo sorriso.
DI Marylin è rimasto il mito, la sua bellezza e la sua infelicità. Infanzia travagliatissima (nata da famiglia indigente, data in affido, paternità discussa, madre mai affettuosa e poi finita in ospedale psichiatrico, orfanatrofio, e poi ancora affido a ben 12 famiglie, violenze varie) . Io ho concetto piuttosto verghiano della vita. La sua bellezza la rese celebre in tutto il mondo ma lei fu sempre infelice e tale morì, in circostanze misteriose (omicidio o suicidio). La sua favola non fu a lieto fine, c'è sempre una mano che ti ricaccia nel buio dal quale provieni. Di lei continueremo a ricordare il suo indubbio fascino, descritto magistralmente in questa poesia, il suo sorriso tra il mesto e il provocante. Piaciutissima