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Donne 5 giugno 2010 · lettura 1 min · 6132 letture

Marilyn

G
Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Si sono spente le luci, sul tuo sorriso, ed i tuoi occhi, socchiusi, sul mito del tuo vuoto interiore, ammiccano ancora, dietro una fotografia. E' calato il sipario, quando sei andata via, camminando sinuosa, davanti ai desideri del mondo; e tu, bambola bionda, in cerca d'amore, con un profondo sospiro non ti sei voltata. Si sono accese le stelle della sera, per te, che brillavi intensamente, sulla cattiveria della gente, sulla schiavitù dell'ipocrisia; e adesso, il trucco sulla loro faccia, per emularti t'insegue, ti imita, senza pudore, senza vergogna. Perché la vita s'arrampica, con le unghie sporche di sangue, e butta fango per coprire, le sue brutture. Ora che la luna, conosce bene il tuo cuore, ed il tormento, è rimasto per chi s'affanna ancora, a correre dietro a chimere; vola con le ali dell'entusiasmo, con la malizia di una bambina... Venere vincitrice.
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Una delle donne più sexy e magnetiche del mondo, il resto imitazione. La donna- bambina fragile e piena di vita che ha saputo sedurre intere generazioni, ma che il mondo le ha fatto pagare per la sua bellezza con la morte.

G
L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (2)

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D
Dalassa5 giugno 2010

Nella sua bellezza e nel suo profondo "lamento" si imponeva ad una società bigotta con molto coraggio e tanta personalità. Era per lei una continua ricerca di protezione e tenerezza perché il mondo le faceva paura. Ora è come se l'avessero messa sul rogo sfruttando abusivamente ovunque la sua immagine e manipolando la sua realtà, un'esistenza avvolta da sempre nel mistero che sicuramente ad alcuni infastidiva. E' una dolce poesia che Marilyn leggerebbe oggi al pubblico con i suoi occhi velati di tristezza ed il suo sorriso.

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Lupocattivo5 giugno 2010

DI Marylin è rimasto il mito, la sua bellezza e la sua infelicità. Infanzia travagliatissima (nata da famiglia indigente, data in affido, paternità discussa, madre mai affettuosa e poi finita in ospedale psichiatrico, orfanatrofio, e poi ancora affido a ben 12 famiglie, violenze varie) . Io ho concetto piuttosto verghiano della vita. La sua bellezza la rese celebre in tutto il mondo ma lei fu sempre infelice e tale morì, in circostanze misteriose (omicidio o suicidio). La sua favola non fu a lieto fine, c'è sempre una mano che ti ricaccia nel buio dal quale provieni. Di lei continueremo a ricordare il suo indubbio fascino, descritto magistralmente in questa poesia, il suo sorriso tra il mesto e il provocante. Piaciutissima