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Morte 5 giugno 2010 · lettura 1 min · 3031 letture

Vittime dorate

Enrico Baiocchi 346 poesie pubblicate
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Hai chiuso per sempre quegli occhi che il sole non hanno mai visto le unghie han graffiato la roccia di grotte buie e assassine sassolini gialli lucenti striati dal nero del piombo che il tuo respiro ha bruciato intrisi di rosso del sangue di mani scarnite di bimbo uno sporco luccicante gioiello in cambio della giovane vita con altri centodieci bambini hai pagato una speranza rubata un sogno affidato al destino di riavere un’esistenza segnata nessuno oggi piange la morte troppo facile imprecare la sorte solo il sole sembra voglia scaldare coi suoi raggi quei volti innocenti quei piccoli corpi ammucchiati coperti di polvere d’oro.
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La notizia della morte di 111 poveri bimbi costretti a scavare con le mani nude in cerca dell’oro in una miniera della Nigeria. E tutto tace.

L'autore
Enrico Baiocchi

Ciao a tutti. Nasco tantissimi anni fa in quella che è universalmente considerata la culla dell'arte: Roma, sotto l'ombra del "cuppolone". Innamorato dell'arte in tutte le sue forme, pittura, scultura e musica, l'immagine è il mio credo, mi sono avvicinato alla scrittura da pochissimi anni, prima quasi per gioco,

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Commenti (12)

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Nessuno piange l'infanzia negata, soprattutto nei paesi in cui lo sfruttamento dei bambini è prassi quotidiana praticata alla... luce del sole, anche quello artificiale di una miniera. Ci sono anche guerre dimenticate, in paesi dove si insegna ai bambini a diventare soldati... Nessuno se ne occupa, perché in quei paesi non ci sono petrolio o altre preziose risorse naturali. Intanto i corpicini si ammucchiano, mentre noi, colpevolmente, ci giriamo per non vedere.

Raggioluminoso5 giugno 2010

Spesso le notizie che riguardano le tragedie dei bambini vengono sottaciute e non è la prima volta che succede. Sembrerebbe che certe cose non debbano capitare nel 2010, quando tutti gridano allo scandalo per qualsiasi cosa e poi molti paesi che si vogliono definire civili, nulla fanno di efficace e tutto tace. Una lirica che ho molto apprezzato!

Mario Bugli5 giugno 2010

Grido di dolore contro il reato tra i più vili; lo sfruttamento dei bambini, in bella poesia, che lascia senza parole... quell'oro, da sempre simbolo di ricchezza, uccide l'infanzia ed i suoi sogni... molto bella ed ovviamente anche molto condivisa.

L
Lupocattivo5 giugno 2010

Una società che sfrutta i bambini e li uccide di lavoro non ha davanti a sè un futuro. Eppure è facile far lavorare i bambini, obbediscono, non si lamentano anche sui lavori più faticosi. Ogni tanto succede che mentre qualcuno si arrichisce i piccoli muiono e in una paese come la Nigeria dove la vita ha poco valore, queste morti sono dimenticati. Poesia intensa, ben strutturata e complimenti all'autore per aver affrontato una tematica così dura, per non dimenticare. Ottima denuncia 111 croci e un fiocco che non vorrei fosse rosso, ma listato a lutto.

d
davina165 giugno 2010

tener a mente e sensibilizzare sempre perché la gente che sa non continui a far finta di non sapere e taccia, con qualsiasi mezzo, poesia compresa. Molto poetica e mirata al cuore

Silvia De Angelis5 giugno 2010

Vesi meravigliosi che si posano su atti di incredibile violenza perpetrati a danni di innocenti, che hanno perso crudelmente il dono della vita... Lirica ottimamente elaborata, apprezzatissima

Pino Tota5 giugno 2010

Cosa vale la vita di uno o cento bimbi innocenti di fronte agli interessi economici di chi li sfrutta? Niente o meno che niente... e quanti fanciulli muoiono soffocati dai miasmi di industrie fatiscenti in oriente, o tra le savane africane tempestate di massacri e guerre, o seviziati e massacrati per il business del traffico di organi umani? mentre noi ci preoccupiamo che al nostro nipote non venga a mancare l'ultimo modello di telefonino o l'ultimo gioco playstation... che mondo di merda! Apprezzata molto la tua di oggi...

Pino Tota5 giugno 2010

Cosa vale la vita di uno o cento bimbi innocenti di fronte agli interessi economici di chi li sfrutta? Niente o meno che niente... e quanti fanciulli muoiono soffocati dai miasmi di industrie fatiscenti in oriente, o tra le savane africane tempestate di massacri e guerre, o seviziati e massacrati per il business del traffico di organi umani? mentre noi ci preoccupiamo che al nostro nipote non venga a mancare l'ultimo modello di telefonino o l'ultimo gioco playstation... che mondo di merda! Apprezzata molto la tua di oggi...

Daniela Pacelli5 giugno 2010

Davvero da brivido questa poesia per la stesura di incanto ma soprattutto per il messaggio che trasmette... il solo pensiero fa rattristire enormemente. , molto bella la poesia. Complimenti

P
Pp5 giugno 2010

a mettere in versi un simile martirio, per ricordare, per riflettere... Bambini coperti da polvere d'oro. Se ci fosse qualcosa di più di una segnalazione...

D
Domenica Carrozza6 giugno 2010

Infanzia: incapacità di parlare. I bambini non hanno voce è questo loro stato che li rende appetibili agli occhi di molti, troppi sfruttatori. Il paradosso che mette in evidenza il testo è molto forte, bambini costretti a scavare per trovare metalli preziosi e poi muoiono nella miseria ricoperti d'oro. Ricorda un po' Rosso Malpelo... condizioni di vita che si perpetuano da sempre nelle classi indigenti. Sentita col cuore.

Manola Gini6 giugno 2010

come se niente fosse successo, se ne parla appena. il tuo grido di dolore serve per riflettere.