Cambiamenti
Più a nulla
s'afferrano i ricordi
mi è vano
cercare nelle cose
l'orma del passato
vago estraneo
fra irriconoscibili ombre
che subitanei lampi
svelano al mio cuore
immagini che si incrociano
in uno scorrere confuso
e limpide riaffiorano
nel cader del velo
una musica per gli occhi
quei dolci declivi
che altalenano infiniti
in desueti spazi
dall'opra umana
tenace e lenta
educati e amati
amiche case
sbiadite e stanche
convergenti ardite
nell'abbraccio caldo
piazza allegra
del crepitio di voci
di sorrisi e grida
d'infantili giochi
sfuma il sogno
e più nulla resta
imperiose frenesie
a spezzare l'armonia
ambiziose turbolenze
ove muore la poesia
dissolta in confusione
la mistica passione.
©
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Commenti (1)
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I
Irene F17 gennaio 2013
...spesso le vecchie case... sono state ignobilmente tradite dai tempi nuovi, e il paesaggio ferito grida nel cuore