Tra i borghi dei ricordi
Daniela Pacelli
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Tra gli squarci
di un ceruleo acquerello
sorride gaudio il raggio di sole
inseguendo il tracciato
che filtra corrivo
lungo la semovente campagna.
Cinguettio mattutino
a risvegliar i sensi
ed occhi che mirano
lontani orizzonti
tra lo smeraldo intarsiato nella roccia
che cinge i confini
nel pastello di un fiabesco emisfero.
Mentre mi specchio
tra algide acque di lago
dove un tempo non lontano
immergevo l'effigie
della venera impavida età
trovando cicatrici scolte sulla pelle
di un tempo raggrinzato
che ha lenito ormai
senili ferite.
E viali alberati percorro
tuffandomi all'ombra
di una quercia
per frugare tra i borghi del centro
nel tintinnio di san pietrini
a fotografar la mia storia
su luoghi ormai consunti
che conservano il ricordo frale di un sorriso
ancor banbino.
©
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L'autore
Daniela Pacelli
Commenti (4)
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Giorgio Lavino6 giugno 2010
La seconda strofa su tutte. Ma l'intera poesia è uno splendido omaggio alla propria terra. Piaciuta molto. Sinceramente
M
Maria Rosy6 giugno 2010
é splendida poesia che arriva al cuore e i sensi comprendono l'essenza
Raggioluminoso6 giugno 2010
Bellisime le descrizioni e le immagini donate. Tuffarsi all'ombra i una quercia (che di per sè è un albero molto significativo) e frugare fra i ricordi. Una poesia incantevole.
Antonio Biancolillo7 giugno 2010
Versi che sanno incantare... nel pastello di un fiabesco emisfero... Veramente bella... da segnalare...



