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Uomini 6 giugno 2010 · lettura 1 min · 1882 letture

Il vecchio

Ozan 78 poesie pubblicate
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Intona il Vespro dell'Ave Maria la piccola campana della Chiesa di pace sosta dal lavoro attesa di nuovo un giorno se n'è andato via. Seduto sul muretto del Sacrato all'ombra di una quercia secolare sta' pensieroso un vecchio ad ascoltare l'eco del canto dal vento ninniato. Chissà cosa gli passa per la mente appoggiate le mani sul bastone lo sguardo immerso dentro il dì morente. Sembra che faccia parte dell'ambiente come la quercia è lì a ogni stagione pensa tra sè... anche oggi son presente.
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In dolce attesa passa la vecchiaia, quando è frutto di vita ben vissuta. E' come il Canto al Vespro quando è sera. Di Gloria e Lodi è fatta e di allegria.

L'autore
Ozan

Dopo anni di vagabondaggio culturale ho avuto il coraggio di riprendere a scrivere. Forse questa volta imparero'. Vivo in una zona poco abitata. Ho davanti a me un monte, un bosco, una valle,un fiume. La mia casa è circondata da un cortile ricco di piante e di fiori. Un cane. Il mio Amore, la mia passione vive i

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Commenti (4)

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Enio Orsuni6 giugno 2010

chiesa\casa, piazza\brezza peccato, sarebbe stato un sonetto perfetto. bello nel contenuto e apprezato.

sonosoloio6 giugno 2010

Finalmente una bella poesia, degna di questo nome, con belle assonanze e belle rime!

Lina Sirianni7 giugno 2010

Versi che mi hanno riportato indietro ad immagini già viste nel reale... molto intensi e ben scritti che apprezzo moltissimo

J
Jana5829 giugno 2010

La realtà statica del paese, di ogni cosa che è sempre al posto dove la si è lasciata, del vecchio che diventa parte integrante del gradino in cui siede, non corre più a cercare avventura nel mondo, ma è lì, nel suo paese, arazzo fra gli arazzi . Un murale come questa grande poesia che potrebbe essere incastonata fra quelle mura antiche ... Sempre splendido, grande Ozan!