Incunza- Mietitura

Ecco,
di vivo albore
s'orlano cime e colli
splendono di chiarore
sulla mia bella valle
sprazzi di bianca luce
con fluorescenti raggi.
Il giorno sorge e sveglia
l'arroventato Sole
c'al suo levar rosseggia
le nubi scolorite
di fuoco gonfia ed arde
il limitar del Cielo.
Canta di campo in campo
il gallo al suo apparire
borbotta nel fienile
lo stanco mietitore
avviando con frastuono
le marce del trattore.
Di voci un bisbiglio
percorre la campagna
frammiste a percussioni
di arnesi, falci e vanghe
tra gorgoglii e fruscii
di brocche e vettovaglie.
Si svegliano i bambini
ritrosi e sonnolenti
son presto in piedi
cessando ogni lamento,
E' tempo di lavoro
atteso tutto l'anno.
Profumo porta il vento
di messe ormai matura
l'alba è spuntata fresca
chiamando a Mietitura.
©
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L'autore
Ozan
Dopo anni di vagabondaggio culturale ho avuto il coraggio di riprendere a scrivere. Forse questa volta imparero'. Vivo in una zona poco abitata. Ho davanti a me un monte, un bosco, una valle,un fiume. La mia casa è circondata da un cortile ricco di piante e di fiori. Un cane. Il mio Amore, la mia passione vive i
Commenti (3)
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Aldo Bilato18 agosto 2010
trovo sia un'ottima lettura... da conservare e rileggere... complimenti... cià*
Antonio Biancolillo18 agosto 2010
Molto bella nella sua riflessione... ottimo verseggiare... e molto espressiva... e poi dopo tanto lavoro sarà festa continua... Piacevolissima...
J
Jana5819 agosto 2010
Giovanni Pascoli ma direi persino meglio, più profondo e maggiormente intramontabile!


