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Satira 7 giugno 2010 · lettura 2 min · 3700 letture

Dalla Genesi a Facebook

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Gianny Mirra 699 poesie pubblicate
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Dall'immenso splendore del suo giardino eterno, Dio creò il mondo, il cielo e la terra. Creò gli animali, le piante ed il sole, e creò anche l'uomo e la donna a sua immagine e somiglianza. In una notte di luna la donna abbandonò il suo compagno, volò lontano, per la sua libertà. Dio fece scendere su di lui il sonno creandogliene un'altra di seconda mano che gli desse rispetto ed un po' di dignità. Ai due mandò il serpente convincendoli a peccare, li cacciò dal paradiso schiavi del dolore, della morte e del male. Gli animali e le piante tolsero loro il saluto e ad ogni piccolo cenno si isolarono in un silenzio muto. Quante guerre, quante sofferenze, non erano certo aquile d'intelligenza; adattandosi a vivere nell'indigenza, s'ingegnarono a sistemarsi alla meno peggio. Ma Dio non fu contento e confuse anche le lingue: ''Laverai il tuo peccato, con fiumi e fiumi di sangue.'' Il diluvio per punire i suoi poveri fantocci; le piaghe d'Egitto, le malattie per espiare il peccato. L'uomo alzò gli occhi al cielo e maledisse di essere nato: ''Meno male che è un Dio perfetto! Se no... mi cuocerebbe come un totano panato!'' Dalle caverne alle capanne, dalle case ai castelli; l'uomo andò anche sulla luna a parlare col suo creatore. Macchine di lusso, cellulari, aerei supersonici, computer portatili. ''Or tu che stai con i tuoi angeli in fiore ...vorrebbe gradire, mio gran, Signore! Ti lascio l'indirizzo ed il mio contatto, mandami una mail fammi sapere! Tratteremo su Facebook il tuo volere, ma ora tranquillo smaltisci la rabbia... sei un'' Dio perfetto'' non un mucchio di sabbia.''
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Povero uomo. Perseguitato da un Dio che perdona tutto, ma non il terribile 'Peccato Originale.' Troppo uguale alla sua creazione terrestre o l'uomo troppo uguale alla sua creazione spirituale.

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L'autore
Gianny Mirra

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui

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Commenti (3)

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mario calzolaro8 giugno 2010

BRAVO! un formidabile componimento poetico... e satira intelligente!

Nadia Mazzocco12 giugno 2010

Una poesia intelligente, bella la satira, merita di essere segnalata. Apprezzata veramente tanto, meriterebbe piú commenti.

V
Vittorio Palmieri2 dicembre 2010

ci sarebbe molto da discutere su questo testo, purtroppo lo spazio a mia disposizione e poco. peccato!