Dalla Genesi a Facebook

Dall'immenso splendore
del suo giardino eterno,
Dio creò il mondo,
il cielo e la terra.
Creò gli animali,
le piante ed il sole,
e creò anche l'uomo e la donna
a sua immagine e somiglianza.
In una notte di luna
la donna abbandonò il suo compagno,
volò lontano,
per la sua libertà.
Dio fece scendere su di lui il sonno
creandogliene un'altra
di seconda mano
che gli desse rispetto
ed un po' di dignità.
Ai due mandò il serpente
convincendoli a peccare,
li cacciò dal paradiso
schiavi del dolore,
della morte
e del male.
Gli animali e le piante
tolsero loro il saluto
e ad ogni piccolo cenno
si isolarono in un silenzio muto.
Quante guerre,
quante sofferenze,
non erano certo
aquile d'intelligenza;
adattandosi a vivere
nell'indigenza,
s'ingegnarono a sistemarsi
alla meno peggio.
Ma Dio non fu contento
e confuse anche le lingue:
''Laverai il tuo peccato,
con fiumi e fiumi di sangue.''
Il diluvio
per punire
i suoi poveri fantocci;
le piaghe d'Egitto,
le malattie
per espiare il peccato.
L'uomo alzò gli occhi al cielo
e maledisse di essere nato:
''Meno male che è un Dio perfetto!
Se no... mi cuocerebbe
come un totano panato!''
Dalle caverne
alle capanne,
dalle case
ai castelli;
l'uomo andò anche sulla luna
a parlare col suo creatore.
Macchine di lusso,
cellulari,
aerei supersonici,
computer portatili.
''Or tu che stai con i tuoi angeli in fiore
...vorrebbe gradire,
mio gran, Signore!
Ti lascio l'indirizzo
ed il mio contatto,
mandami una mail
fammi sapere!
Tratteremo su Facebook
il tuo volere,
ma ora tranquillo
smaltisci la rabbia...
sei un'' Dio perfetto''
non un mucchio di sabbia.''
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (3)
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mario calzolaro8 giugno 2010
BRAVO! un formidabile componimento poetico... e satira intelligente!
Nadia Mazzocco12 giugno 2010
Una poesia intelligente, bella la satira, merita di essere segnalata. Apprezzata veramente tanto, meriterebbe piú commenti.
V
Vittorio Palmieri2 dicembre 2010
ci sarebbe molto da discutere su questo testo, purtroppo lo spazio a mia disposizione e poco. peccato!

