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Introspezione 8 giugno 2010 · lettura 2 min · 1729 letture

DiciottoCento

alessandro mazzeo 151 poesie pubblicate
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Il sole batte ancora sopra le auto abbandonate degli sfasciacarrozze Ti ricordi dei nostri giochi sui cumuli di sabbia e i copertoni sgonfi? E quelle serate infinite a fumare l'ultima sigaretta a maledire la città Che con gli occhi chiusi non puoi vedere i limiti E i cocci sulla muraglia li toccano sempre le nostre mani Non siamo immuni all'autovelox e nelle nostre stanze polvere di decenni Non siamo mai negativi agli etilometri non siamo mai stati vergini E il sole batte ancora solo per bruciarci e la pioggia scende ancora solo per annegarci Se in Dio crediamo ancora è solo per interesse siamo fragili come le foglie E i giorni nascono ancora ci masturbiamo il cervello e non solo quello Spacciami un po' di vita che io possa stonarmi e restare fuori di testa Se siamo noi i colpevoli ci faremo arrestare e violentare nelle docce La noia della televisione l'immobilità di questa stagione abbiamo fatto festa senza una ragione che non ci manca l'immaginazione I bar delle stazioni e il loro profumo strano come quello dei giardini metropolitani Saponi e detersivi i liquidi dei freni i nostri passi incerti
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L'autore
alessandro mazzeo

Sono nato a Imperia il 5 maggio 1978 Ho iniziato a scrivere racconti fin dalle scuole elementari. Intorno ai 16 anni ho iniziato a scrivere anche poesie e avvicinandomi attivamente alla musica che è sempre stata la mia ragione di vita, a scrivere testi di canzoni. Sono l'autore dei testi delle canzoni della mia band

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Commenti (2)

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Manuela Mori8 giugno 2010

complimenti vivissimi... arrivano diretti dal cuore e dal cervello, che nel leggere i tuoi versi mi sono andati in sobbuglio... e quanta dolce tristezza a tratti trabocchi!... fa bene al cuore e da respiro a un'ansia di riscatto e ribellione che mi sonnecchiava dentro da troppo tempo

Calogero Pettineo8 giugno 2010

un dolce ricordi di un amore confuso con le pazzie della vita. molto particolare i versi che riassumono un amoreche lo si vorrebbe chiaro ma che non lo è. bella lettura.