Essenza

Quando alcune diligenti nubi
si sfiorano come fiori
appena dischiusi
nel buio silenzio
ascolto me stesso.
Ad occhi aperti
cosa vedo se non
la mia voce che parla
del tempo passato,
mentre altre nubi affiorano
nell'invisibile soffio
del mio animo aperto
allo spazio che mi circonda.
Ascolto me stesso, lo so
però non di me, che come
estraneo vivo la vita che
dentro mi urge possente.
e mi parla. E nulla coesiste.
Quando mi ascolto sono come
le nubi che passano e ogni volta
sono diverse, sono altre
quando ascolto ignoro,
oppure scordo e non contemplo.
Il mio destino certamente è al di là
di me perché di tutto io sono
perché già fui e non più sarò,
nella contingenza estrema
di tornare ad essere l'essenza
che fu solo mia.
E le nubi passano diligenti
le ascolto oppure mi ascolto?
E'un lieve bisbiglio
un fluido mormorare di petali
sono fiori dischiusi nel silenzio altrui
nel buio silenzio di me stesso.
©
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Commenti (3)
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Silvia De Angelis7 giugno 2010
Inusitate emozioni e sensazioni delicatamente particolari, che sfiorano l'anima in un flessuoso sussulto di nubi, ove si ritrova l'essenza di sè stessi in un fluire di intenso rivivere del profondo... Lirica piaciutissima, molto apprezzata
Raggioluminoso7 giugno 2010
Una riflessione del sè molto intensa e delicata. I pensieri si sfiorano lievi nell'esser stato e in quel che non sarà. Bello è ascoltar la voce e la diversità che in essa alberga. Una lirica che ho molto apprezzato anche per l'originalità data a questo udirsi e molto efficaci le immagini donate. Piaciutissima!
Barbara Golini8 giugno 2010
leggere le tue poesie è sempre una gioia e un sentire soffuso, generoso e delicato. Questa tua essenza si lascia scoprire lentamente fino all'ultimo verso. Piaciuta moltissimo. Bravo!


