Estate siciliana
Campagne aride, screpolate,
tra le zolle dure
alcune serpi attente
ad afferrare il cibo,
stoppie legnose ovunque
a testimonianza delle messi
trebbiate a giugno,
greggi a macchie, fermi
le pecore raccolte
a teste basse sotto le pance
per ripararsi dal sole.
Gli alberi si spogliano
tappeti di foglie gialle
ormai cibo per gli animali.
Il contadino respira
a bocca aperta
spera in un temporale
o che il vento caldo taccia
intanto resta immobile
sotto il sole cocente
e beve il suo sudore
visto che l'acqua manca
e la sorgente
potrà raggiungerla solo a sera.
Cantano i grilli e le cicale
gli unici ad essere contenti
di questa estate siciliana.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
s
Tutte le opere →
L'autore
salvatore maurici
Sono nato a Sambuca di Sicilia. Ha collaborato a diverse testate giornalistiche su temi letterari, scritto e pubblicato diversi lavori di genere vario, in modo particolare di poesia.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Splendido Leotta Michele21 luglio 2010
un sentire del cuore meraviglioso d'una natura quasi morta ...intravista in stupenda riflessione poetica... che in arida zona si complimenta... un vero capolavoro di attenta analisi concepita nel vedere ... stile impeccabile molto sentita ...un difficile vivere in zone amorfe e pieni d'afa... complimenti veramente poesia stupenda... abbraccio
rosanna gazzaniga21 novembre 2012
...Serpi attente ad afferrare il cibo... E si propone in questa evocativa poesia, il paragone con le difficoltà dell'esistenza, dove tutto è lotta. Incantevole ritratto in versi belli e scorrevoli!

