Imsonnia
notti stanche,pensose,
costantemente ripetute nel sonno senza fine di un morfeo
che fuggente e insoddisfatto
nega in giorno ciò che è notte di me stesso
ciò che vuole ma non chiede e come uno schiavo resta in piedi,
in catene dannando al buio del rancore,
il mio svanito poterere,che ignora consapevole il peso del peccato
..e il mio desiderio...putrido per chi scevro d'occhi,nel cupido tatto affoga la sua grazia,
che,gioia e violenza,
pel'mio io diventa la giustizia,
per un nessuno che ha chiesto e chiede in vano d' essere vivo,
per un nulla.. e il suo ritratto di destino.
©
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