290 lettori online · 358.307 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Riflessioni
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Clara Gismondi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Riflessioni 10 giugno 2010 · lettura 1 min · 2467 letture

Non mi muovo

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
+ Segui
Appallottolata a un filo una trottola fiacca s'accascia. Di un giro la sua corsa, breve come il mio respiro braccato. Non mi muovo, sopraffatta dalla voracità del mondo.
♥ 0 💬 10
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Clara Gismondi
Tutte le opere →

Commenti (10)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Salvatore Ferranti10 giugno 2010

a volte ci si ritrova cosi, immobili, di fronte al mondo. fermi perché il movimento può comportare un errore madornale, irreversibile. ma sono momenti passeggeri, poi torna la voglia di fare, la voglia d'andare...

Fulminante, definitiva, senza possibilità di replica, queste parole crude, lucida ed impietosa descrizione di uno stadio implosivo del proprio animo, che si richiude in se stesso. Ma forse, rimandendo immobili e fingendoci morti, il mondo vorace non si accorgerà di noi e passerà oltre...

Raggioluminoso10 giugno 2010

Una riflessione molto profonda. Meravigliosamente efficace l'immagine della trottola che si "accascia" - e sembra proprio di percepire un tiro mal riuscito. Una corsa, quella del vivere, che non dona tregua e, come dice il detto: chi si ferma è perduto. Eppure il pensiero porta a dire che sarebbe auspicabile potersi fermare senza essere sopraffatti dalla voracità del mondo. Molto apprezzata. Bellissima e molto significativa.

Kiaraluna10 giugno 2010

Siamo prede, il mondo cone i suoi infiniti artigli ci cattura, ci immobilizza e noi restiamo passivi, impossibilitati a muoverci... solo gli occhi osservano il tempo scorre, da una prigione senza sbarre. Profonda riflessione, condivisa e molto apprezzata.

Silvia De Angelis10 giugno 2010

Può capitare di rimanere immobili di fronte al volgere degli eventi, per la loro velocità ed il loro inaspettato volgere... ma poi riprese le forze, inizia di nuovo il percorso vitale Lirica piaciutissima

Aldo Bilato10 giugno 2010

beh!... l'immagine è emblematica... artigli rapaci... rete a serraglio che blocca i movimenti... i sentimenti... come gira la vita... ognuno sente... il filo teso dell'anima... proteso... od il malessere che stende aggrovigliando... la trottola delle emozioni... a cui da peso... essenziale non perdersi... il nostro mondo va difeso... bella!... complimentissimi... cià.

Pino Tota10 giugno 2010

la sensazione di sentirsi sopraffatti da ciò che ci circonda, la quasi impossibiltà di reazione... la stupenda metafora della trottola rende in maniera sublime questo stato d'animo... ma la trottola può ripartire con forza... basta trovare chi o cosa possa dare la giusta spinta... Una bellissima riflessione... Piaciuta molto!

s
silvia rainero10 giugno 2010

Molto bella .Siamo trottole travolte dalla vita e appese a un sottile filo che ci inebria per poco e poi ci fa riprecipitare nell'immobilità. Ma le trottole si possono ricaricare! La sento molto vicina al mio pensiero .

Mr Magoo10 giugno 2010

immagine di specchio di realtà che t'acchiappa e morde di slancio d'istinto e di verità bellisima

Giorgio Lavino11 giugno 2010

La vedo come un'autodifesa. Una sorta di non violenza, esercitata con quel secco non mi muovo, di fronte ad un mondo vorace. E' il flash di uno stato d'anima. No, non è una resa. E' un modo istintivo di difendersi. Originale. Come originale è questa stupenda lirica che conservo. Mi è piaciuta davvero tanto.