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Impressioni 10 giugno 2010 · lettura 1 min · 3357 letture

Schermo

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Non vedrò mai dietro ai tuoi occhi è nella gola che m'accoglierai nello spasmo di quella bocca a canne mozze che sputa fuoco senza pietà asciugherò lacrime amare mi seccherai la lingua, lo so danza di papille gustative rotative di quello che dirò nel retrogusto che fa scintille gengive ferite, morsi di cane vuoi argomentare anche la bile o preferisci essiccarmi al sole copriti con le mie parole senza senso ora l'assenzio non lo bevo più sniffo la porpora del tuo sesso gonfio pista di fuoco verso i tuoi tabù.
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Commenti (15)

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marcello plavier10 giugno 2010

quanta forza espressiva in questa poesia, più di questo non si può descrivere in modo mirabile la rabbia ed il soffrire. Bravo mokto piaciuta

Gerardo Novi10 giugno 2010

Parole affilate più di coltelli sfregiano l'essere, molto intensa

Giovanna De Santis10 giugno 2010

quanto potere hanno le parole e quelle amare ledono al punto di lasciare sanguinanti ferite magnifica poesia di elevato spessore apprezzatissima dal primo verso alla chiusa

Anna Maria Obadon10 giugno 2010

Spesso le parole pronunciate con superficialità se non con cattiveria, ci uccidono. Poche persone si rendono conto di quanto possano far male le parole lanciate come bisturi... restano cicatrici indelebili. Bella.

Silvia De Angelis10 giugno 2010

Forza intensa e creatività in una lirica fortemente pungente sul malessere di parole molto taglienti che assai riescono a ferire... Lirica piaciiutissima

Kiaraluna10 giugno 2010

Una barriera di parole tra mente e anima, quando il filo conduttore si spezza e la bufera spazza via ogni legame. Versi forti e taglienti, amari come il fiele.

mario calzolaro10 giugno 2010

Fantastica Aldo: bravo, eccezionale. Anche questa lirica sa di sacrosanta ribellione e... liberazione!

Calogero Pettineo10 giugno 2010

è proprio vero che la lingua ferisce più della lama. Una riflessione che induce alla meditazione su come le parole riescano a ferire e provocare dolore. molto apprezzata.

D
Dario Fociani10 giugno 2010

Azz questa l'hai scritta con in mano un coltellaccio? un filo erotica, ampiamente incazzata! O magari non eri incazzato, forse solo severo verso una persona a cui volevi bene? Difficile interpretazione la "dedica"! Molto apprezzata!

Clara Gismondi10 giugno 2010

Molto belli i due versi finali, sono una bomba di energia, sfondano qualsiasi indecisione. Nel complesso mi sembra di leggere la poesia come se parlassi a più persone: sai, come quando un messaggio cerca di arrivare più in là possibile, per raggiungere tutti o quasi tutti. E le situazioni sono tante come quando passano le situazioni e le notizie attraverso uno schermo... E noi spettatori raccogliamo quello che vogliamo raccogliere... a seconda di cosa sentiamo e di come lo sentiamo... Sta a noi capire o non capire. Chissà se chi manda il messaggio sa a chi arriva e cosa provoca ... Molto bella e rappresentativa di un mondo bidimensionale!

Pino Tota10 giugno 2010

Versi al cianuro... e un trucido mugugno di parole sputate col sangue fa più male di un pugno allo stomaco seguito da un diretto al mento... Mi è piaciuta... da brividi...

Raggioluminoso10 giugno 2010

Occhi ben schermati - bocca che è quella di un fucile. Meravigliosa l'immagine delle papille descritte come avessero la facoltà di pensare loro stesse. La mente ha in esse una appendice. Immagini molto originli per questa lirica dalla chiusa molti- significato. Ma che spettacolo!

Mr Magoo10 giugno 2010

parole come coltelli laciati che non ritornano e lasciano ferite impresse autore questo che emoziona e lascia segni nell'animo e nella mente

Barbara Golini10 giugno 2010

ormai non ho più parole per commentare questo autore che non ha più limiti nella sua crescita poetica e umana. In questa poesia dai toni forti e decisi, sicura e diretta, quel che mi ha colpito è la chiusa... m'ha come illuminata questa porpora del tuo sesso gonfio pista di fuoco verso i tuoi tabù...è la parola tabù che mi apre un mondo di interpretazioni e che meriterebbe d'essere analizzata a fondo come si conviene per un grande poeta. Eccelsa questa poesia... di più non riesco a dire...

Quando gli occhi si nascondono, è la gola, che parla, prendendo la mira e sparando dritto in fronte, nel petto, sfondando carne e cuore, fino nel profondo dell'orgoglio, per uccidere, non ferire... con irragionevole razionalita e irrazionale impulsività. Ci sbraneremo a vicenda... e finalmente ci capiremo...