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Riflessioni 12 giugno 2010 · lettura 1 min · 1967 letture

Persa in partenza

Saldan 202 poesie pubblicate
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A rilassare le palpebre si ostacola la fissità degli occhi. Scardinavi una porta mai aperta. Asserire è il dono degli inetti, riuscendo a eluderti gemevo tra l'es e il super io. Plagiavi i miei perchè a volerti svincolare tra saliva ed invettiva. Era il vuoto estrapolato in mezzo ai forse, già sigillo d'una via persa in partenza.
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Ho sentito un certo vuoto alla fine di alcune relazioni sentimentali...

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Commenti (6)

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Ci chiediamo tanti perchè? Perché esistiamo? da dove veniamo? Solo gli stolti però hanno certezze di quel che dicono (almeno credo) gli altri fanno filosofia sul nostro esistere (Aristotle un grande). Interessante e grande stesura Salvo complimenti!

Francesco Luca13 giugno 2010

ottimo testo scritto con grande cura e poesia... ... complimenti

Rita Stanzione13 giugno 2010

Versi interessanti e originali, il vuoto che ci si ritrova nel pensiero è molto ben descritto!

Rita Minniti13 giugno 2010

Poesia estremamente significativa e profonda che riesce a racchiudere, nei brevi versi e nelle pause, tutta l'angoscia che come un'ombra accompagna da sempre la precarietà di certi sentimenti. Una sottile rabbia quanto compita, quasi rasserenata dalla convinzione, nonostante tutto, che il vuoto che l'anima provava, non era che per quella "via/persa in partenza" già intuita, nell'accostarsi ad una porta, quella del cuore, che non si era mai aperta veramente. Bellissima in tutta la sua stesura!

Calogero Pettineo15 giugno 2010

penso si normale il vuoto, ma stai tarnquillo che si riempirà facilmente di ricordi. molto bella ed espressiva da la giusta visione a chi legge questi versi.

Salvatore Ferranti16 giugno 2010

poesia molto originale. versi che appassionano il lettore, proiettandolo nel mondo incoerente della mente... poesia apprezzata.