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Riflessioni 14 giugno 2010 · lettura 1 min · 2814 letture

L'eco delle distanze

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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E' immoto oggi il vento che non spira tra i pensieri imprigionati nella caligine estiva. Anelata è la cera che scuotendo il cielo impedisce al respiro di percepire il mondo nell'apnea di un gemito precipitato alle falde dell'anima. E sbirciando tra algide lastre d'acqua rifletto lo stremato sguardo abbandonando fardelli pinzati agli scrimoli dello stomaco che eclissano nel lacustre fondale come coriandoli scagliati all'ombra dei mie passi. Fino a sciogliere brine di un'amarezza nella tempesta di emozioni crogiolate nel riverbero di sorrisi che incrocio al confine del cuore. Oggi capir non voglio questa danza balzare su creste di orizzonti di un percepir vibrante nell'eco della distanza. Domani il sole mi cullerà nell'intimo di un inaudito sogno e confiderò ancora in una parola amica.
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Le piccole e quotidiane delusioni di vita, fanno emergere le proprie virtù (DP.)

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (17)

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Antonella Bonaffini14 giugno 2010

Il cuore parla carico di una strana malinconia e sa purtroppo come colpire. Versi di assoluta padronanza stilistica ed altissima capacità espressiva... come sempre bellissima.

Moreno il Duca14 giugno 2010

nella tua ottima stesura leggo profonda tristezza che bombarda l'animo di delusione e malinconia, la tristezza a volte può far diventare buio l'orizzonte del cuore e lasciarlo tremante e solitario ma non sempre se dentro lui la volontà di ritrovarsi e forte farà risorgere il sole donando al corpo nuova linfa da cui attingere, la speranza non deve mai morire piaciutissima

Raggioluminoso14 giugno 2010

Poesia molto espressiva, sempre molto efficaci le metafore usate da questa poetessa. Una lirica che racchiude la malinconia di un vento che non ha più la forza di alzarsi ed è addirittura imprigionato. La chiusa di grande respiro verso il domani e si apre la speranza. Una bellissima poesia, molto significativa. Piaciutissima!

Fermo immagine, apnea, silenzio, calma piatta. Tutto sembra congelato in una fissità che impedisce di capire, di pensare, di riflettere. Poi, lentamente raggiungeremo il fondo del lago (e il mio arriva addirittura sotto al livello del mare). Soltanto allora potremo riprendere a risalire, riacquistando colore, respiro, calore. Neila nostra anima ritornerà a pulsare anche la speranza, che esista ancora anche soltanto una parola, che sia sincera.

Ela Gentile14 giugno 2010

E' immoto il vento come pure il respiro dell'anima che geme, ma poi pian piano si scioglie l'amarezza e il sole di un nuovo giorno porterà speranza e nuova forza in una parola amica. Sempre incantata dallo stile personalissimo e molto apprezzato. Complimenti davvero Daniela, mi è piaciuta molto.

Aldo Bilato14 giugno 2010

sei carica d'adrenalina!... mina vagante di rabbia mascherarata da tristezza... versi bellissimi!... cià.

Pino Tota14 giugno 2010

Sogni e speranze sembrano soffocate dalla fissità degli elementi... e la malinconia assale l'anima tremolante e appassita. La speranza emerge nei versi finali con il cuore pronto a risplendere nuovamente alla luce del nuovo sole. Metafore meravigliose... Bellissima!

Kiaraluna14 giugno 2010

Le mie virtù devo essere evaporate al sole... Senza vento i pensieri restano immobili fissando un punto indefinito, ipnotizzati dall'assenza. Versi in cui mi riconosco, scorrevoli e profondi, veramente belli.

Saper affrontare ogni volta la sfida che la vita ci impone di superare le avversità, fa si che ci rendiamo conto cosa realmente il nostro animo è capace di fare! Abbandoniamo ogni nostro pensiero che sta bloccato alla bocca dello stomaco ad affondare negli abissi del mare, e cerchiamo in quell'angolo remoto del nostro cuore, quel piccolo pezzo di felicità di sorriso che ancora ci fa vivere... Apetteremo quel solo per vederlo ridere con noi... Stupenda una poesia che coinvolge in ogni verso. Complimenti!

le delusioni fortificano il nostro carattere e dalle macerie si rinasce più carichi che mai... dai tuoi versi si nota una certa delusione ma con la voglia di passare oltre e continuare il cammino con nuova speranza...

Calogero Pettineo14 giugno 2010

la virtù più grande e comprenderle e farne buon uso di queste delusioni che spesso ci confondono dando poco spazio alla luce che ci circonda. versi carichi di espressività per una piacevole lettura

Francesco Luca14 giugno 2010

splendida e intensa... sempre bello leggerti... complimenti

Antonella Scamarda14 giugno 2010

Uno spirito forte, che non si lascia abbattere dalle delusioni della vita, che alla fine della giornata, anche se un po' amareggiato, trova nel suo intimo nuove speranze in un domani che lo cullerà in nuovi sogni... Stile magnifico... bellissima!

Silvia De Angelis14 giugno 2010

Le delusioni hanno il potere di temprarci e di allargare la nostra visuale della vita... in seguito saremo più attenti e avremo degli atteggiamenti più maturi... piaciutissima lirica

Danielinagranata14 giugno 2010

Domani il sole sorgerà e ti cullerà...con amore una poesia malinconica ma che si apre alla speranza versi molto belli

Salvatore Ferranti14 giugno 2010

dopo questo momento di pene e d'assenza, tornerà il sole a brillare e a fare sentire il suo calore. poesia che mi ha molto emozionato, perché l'ho letta con piacere infinito. versi amabilissimi.

Vivì14 giugno 2010

La vita ci riserva sempre delle delusioni e ci riempie l'animo di malinconia. Solo se si alza il vento forte della volontà riusciremo a superare i momenti difficili. Una lirica dolcissima e malinconica. Apprezzatissima.