Volevo regalarti un sorriso

GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
Commenti (7)
Versi che non si possono fare a meno di rileggere talmente entrano nel cuore – è proprio vero, fare i genitori non è facile – difficile riuscire a dare tutto l'amore che un figlio ha bisogno – questo quanto desidera esprimere questa poesia molto molto toccante e commovente. Sentitissima.
E' sempre toccante leggere sull'assenza delle figure genitoriali nella vita dei figli. Un padre assente fisicamente o metaforicamente nella crescita di un figlio crea profonda insicurezza e solitudine. Tutto si risente come inaccettabile pero, da un piccolo spiraglio, passa a volte l'enorme compassione che muove in età adulta, verso un genitore che forse da bambino ha ricevuto lo stesso trattamento. Bella lirica che evoca una miseria di vita che turba gli animi da tempo infinito.
Non è mai facile essere genitori, molti non ci sono nemmeno tagliati e non sanno dare quell'universo che ogni figlio si merita. So cosa vuol dire essere figlia malnutrita d'amore... ma anche quanto sia arduo saper dare quel Tutto ad un figlio a cui il Tutto non basta mai. Dolorosamente bella... da encomio.
ci si scontra con un argomento che penso trovi tutti d'accordo: la difficoltà di essere genitore, dar insegnamento ai proprio figli e rimanere dentro dentro con l'angoscia e nell'insicurezza di aver fatto la cosa giusta, metter freni all'irruenza della goivetù laddove si crede possano far del male e poi chiedersi se ne valeva la pena. molto apprezzata.
Prima di mettere al mondo dei figli, dovrebbe ciascuno farsi un esame di coscienza, chiedersi" Saprò fare il padre/la madre? I figli sono sempre il frutto o di un atto di egoismo (autoaffermazione nel proprio proseguo nella prole) o di piacere personale (l'atto sessuale non protetto) mai di altruismo (faccio il regalo della vita). Ma, nel momento in cui, senza loro richiesta, li si mette al mondo, dovrebbe essere, almeno, un preciso DOVERE, se non altro, per i genitori quello di seguirli all'interno della loro crescita aiutandoli, sorreggendoli, magari, almeno, con un po' d'affetto... Hai toccato una corda per me molto dolente che anch'io ho epresso qui poeticamente verso una madre che nulla ha da invidiare a tuo padre... Ti sono solidale.
Compiti genitoriali e ...dolore. Bella, profonda, molto apprezzata!
Verso dopo verso si srotola la tristezza per il non avuto... Una ferita lacerante che ancora, malgrado il tempo, continua a lacrimare. Essere padre e non riuscirci... essere figlio e sentirne tutto il peso ed il disagio. Mi risulta difficile comprendere appieno una realtà così grave e assurba... almeno per me, che non l'ho vissuta. Ma questi versi, così leggeri e allo stesso tempo pesanti come macigni, spiegano bene il dolore e l'amarezza... e ci si sente coinvolti, sino in fondo, dispiacendosi. Bellissima Poesia.





