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Introspezione 14 giugno 2010 · lettura 1 min · 6005 letture

Come cigno sul lago

Vivì 674 poesie pubblicate
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Eco d'un triste canto al cielo eleva... par dolce preghiera. Note stridenti come gabbiani risponde burbero vento. Capo su petto stanco posa e ricorda... morte di cigno in lago.
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L'autore
Vivì

Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto

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Commenti (20)

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M
Maria Rosy14 giugno 2010

queste brevi rime hanno toni molto tristi. Vivì ...bella

mario calzolaro14 giugno 2010

E rivedo atmosfere brumose di favola e, in sottofondo, le armonie de "Il lago dei cigni".

P
Pp14 giugno 2010

Breve ed intensa, mostra note malinconiche... Come sulle note della celebre musica... Molto bella, brava l'autrice a mettere in versi le sue emozioni, qualsiasi esse siano... Un abbraccio forte!

Calogero Pettineo14 giugno 2010

mesti questi versi che indagano su una riflessione in metafora di un accaduto che ha provocato dolore. apprezzata.

versi che lasciano trasparire malinconia ...ben scritta complimenti

Una posie molto breve ma molto intensa... un grido di quel cigno che si eleva al cielo perché vorrebbe far sentire quel profondo dolore... Alla fine si distende sul suo specchio d'acqua a rifletter quel che dentro di porta... Stupenda molto sentita grazie!

Pino Tota14 giugno 2010

Il cigno come metafora di una dolorosa introspezione... atmosfera melanconica e versi di grande intensità. Molto bella e sentita.

Francesco Luca14 giugno 2010

splendida... poesia vicserale e malinconica ma di grande estro poetico...

Versi brevi oserei dire quasi secchi, asciutti e che per questo riescono a trasmettere l'intensità di quel canto inascoltato e la conseguente rassegnazione in cui ci si abbandona. Letta con apprezzamento.

Raggioluminoso14 giugno 2010

Un canto raccolto da un gabbiano a cui risponde il vento con toni burberi e il capo chino a pensar della morte di un cigno. Lirca molto delicata e dolorosa. Molto significative le metafore. Bellissima anche per la stesura.

Silvia De Angelis14 giugno 2010

Meraviglioso stile poetico che lascia intendere una profonda malinconia nell'anima deturpata da un acuto dolore... Lirica molto apprezzata

D
Darius14 giugno 2010

Soave e gradevole ode seppur malinconica per affermare che anche poche note di un canto melodioso toccano l'animo ed immalinconiscono il cuore. La morte del cigno, quanto di più armonico e dolce possa esistere per una poetessa che del cigno imprigiona la grazia e la delicatezza.

Antonio Biancolillo14 giugno 2010

Versi scritti sul pentagramma di note di grande malinconia... una breve che incalza intensamente tra cumuli di dolorosi pensieri che ci sai trasmettere in tutta la loro potenza musicale... E' troppo bella e intensa... complimenti...

Danielinagranata14 giugno 2010

Una velata malinconia avvolge questi pensieri, sono versi profondi un sentire che si sprigiona dal cuore. brevi intensi molto belli

Salvatore Ferranti14 giugno 2010

breva ma d'una intensità tale da lasciare a bocca aperta. bella poesia. molto apprezzata.

L
Libera Mastropaolo14 giugno 2010

Bellissima, triste ma densa! Una poesia in musica, complimenti!

Moreno il Duca14 giugno 2010

poesia molto bella scritta con piglio dei grandi autori piaciuta tanto

Ce ne sono tanti, di cigni, sul mio lago. Li osservo sempre, con il loro incedere elegante, altero, mentre galleggiano nelle tranquille acque del porto. Candide piume, impermeabili, compatte, lucenti... Chissà dove si rifugiano, quando imperversa il gelido vento di tramontana, chissà dove si nascondono, quando sentono approssimarsi la morte... Noi... come cigni, vorremmo dignitosamente chinare il capo sul petto e, soavemente, nuotare verso l'ifinito, cullati dalle onde dei ricordi.

Daniela Pacelli15 giugno 2010

Un canto triste che fa ecocome una dolce preghiera... noi come cigni nel nostro lago... navighiamo continuamente alla ricerca della nostra serenità. Bella, malinconica, ma letta con condivisione ed enorme paicere. Applausone

Kiaraluna16 giugno 2010

E' l'anima che si piega su se stessa e si lascia morire... un canto struggente di forte intensità emotiva, in cui mi lascio trasportare. Splendida.