Ricordi estivi

Ricordi invadenti di estati passate
a contar ogni istante alla fine della scuola
l'arrivo del caldo era segnale di libertà
e sentir già il profumo del mare,
afose giornate
passate a sudare
correndo dietro ad una palla
che rotolava veloce come ora la vita,
quella voglia di essere grande
nello sperar che un'ora
durasse un secondo
ed un anno un minuto,
ritrovarsi con gli amici di sera
tra timidi sguardi alle ragazze
mentre si cercava l'angolo più buio
per giocar a nascondino,
i primi fremiti d'amore
timidi come i primi baci
sulle note du quella canzone
che fa sobbalzar il cuore ogni volta,
ed ora che sono qua
disperso a rimembrar
la felicità di quei momenti
vorrei che un anno durasse un secolo.
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L'autore
Miky 71
Commenti (3)
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Gerardo Novi14 giugno 2010
Che bella, ricordare la nostra giovinezza... affascinato dalla chiusa, così veritierà...apprezzata
Maria Assunta Mongiardo15 giugno 2010
Bei versi semplici e dallo stile cristallino dai toni nostalgici. E' vero, comunque, che quando si ricordano le cose genuine del passato si vorrebbe che un anno durasse un secolo.
c
cristina biga21 giugno 2010
Ricordare, la giovinezza la spensieratezza di quiei giorni ormai lontani, che mai si scorderanno, perché un parte dell'adolescente che eravamo vive per sempre in noi, nostalgica poesia che provoca riflessioni profonde.


