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Impressioni 15 giugno 2010 · lettura 1 min · 9875 letture

Immobile

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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tutto è immobile anche il vento oggi che pure c'è lo so immobile è l'ascensore immobile il treno in partenza immobile la lancetta delle ore immobile la tua assenza tre dita di polvere sul mobile due piatti mi guardan con stupore immobile la mia coscienza immobile il tuo odore non gira la chiave nella serratura piantato è il cucchiaio nella minestra mi dà fastidio la fissità della luce immobile tutt'intorno resta tutto è immobile anche il vento oggi che scompiglia lo so
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a volte... si, a volte ci si sente così... e tutto intorno torna... diventa significativo
di ciò che non ha un senso... come se a dar senso a questa vita... non fossimo che noi... ed il circostante risulti solo ... il giustificativo...7 ottobre 2010
L'autore
Aldo Bilato
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Commenti (41)

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Raggioluminoso15 giugno 2010

L'immobilità, stato di quiete, l'animo riflette. Eppure tutto continua a fare il suo corso, come il vento. Una presa di coscienza consapevole. Versi molto originali e ben stilati. Bellissima poesia!

Salvatore Ferranti15 giugno 2010

ci sono giornate come questa: in cui tutto appare immobile, come lo fosse da sempre. e rimane in bilico anche la spinta, rimaniamo in stasi, come in attesa di qualcosa... poesia molto apprezzata.

Moreno il Duca15 giugno 2010

oggi caro Aldo chissà perché ma mi sento immobile pure io sarà la lontananza sarà che non riesco più a scrivere sarà che sto rincitrullendo sarà quel c... o che vuoi ma la tua mi piace e mi sconvolge

Ela Gentile15 giugno 2010

Ne vengono tanti di questi momenti di immobilità, quando sembra che proprio tutto ciò che ti circonda è fermo. I tuoi versi sono esattamente veri e fanno un quadro esatto di uno di questi momenti. Mi è piaciuta molto. Brav issimo.

Immobilità di un fermo immagine, che può durare "ad libitum" come direbbe un musicista... Immobilità come assenza di percezioni, introspezione, implosione. Ma anche immobiità come attesa, sotto la sabbia... E' questa, che mi fa più paura... Se non sono io a praticarla... Ma dimmi come si fa a restare immobili, con un video così coinvolgente!

Giorgia Spurio15 giugno 2010

immobile... immobile il vento che eppure soffia. "immobile la tua assenza" immobile addirittura il respiro. e il vuoto... il vuoto di un rumore atteso che si sogna, che ci illude... un suono che però non proviene da nessuna azione. la maledetta chiave non gira nella maledetta serratura. tutto è immobile... eppure il vento scompiglia... scompiglia tutto nell'immobilità della sua assenza. stupenda

Daniela Pacelli15 giugno 2010

Questa è poesia, melodica, seriosa, sentita, oggi è fermo anche il vento, sono femri i pensieri, i treni e la serratura che non si apre. Suona come la canzone "è inutile bussare qui, non aprirà nessuno! "Mi piace questo tuo stile. Applausoni!

Clara Gismondi15 giugno 2010

L'immobilità la conosco bene anche quando tutto intorno gira e il dispetto più grosso è il vento che scompiglia... Quando vorremmo che anche il resto del mondo si fermasse. L'unica cosa che ci riamne da fare è muoverci con esso! Super! Et le vent nous portera des bonnes nouvelles, J'éspère!

D
Dany Blasi15 giugno 2010

Il vento scompiglia, ma è vita, amore, passione... il resto ci coglie nell'immobilità dei sentimenti, riflessi negli oggetti. Versi veramente profondi.

Stella Corrado15 giugno 2010

Immobile è sicuramente quel vuoto, quella mancanza, ma sopratutto l'impotenza, non poter far nulla. Ma fortunatamente arriva il vento: "emozioni" che scompigliano il vuoto. Semplici versi, ma tanto significato, un tuffo nell'animo. Bellissima Aldo!

Giovanna De Santis15 giugno 2010

il vento c'è scompiglia trasporta, ma quello che per me dovrebbe muoversi è immobile, e questo provoca malinconia vuoto se non angoscia, magnifica poesia Aldo in versi originalissimi hai espresso un sentire che spesso accomuna tutti, e che conosco molto bene piaciutissima anche la chiusa

mario calzolaro15 giugno 2010

Una sorta di animazione sospesa... in attesa! Un'attesa che si intuisce... che sappiamo: BELLISSIMA!

Gerardo Novi15 giugno 2010

ipnotizzati come cobra, il nostro io rimane immobile mentre tutto ntorno continua vivere e nulla e niente ci riesce a scutere, mi piace tantissimo

Pino Tota15 giugno 2010

La staticità del'anima e di ciò che ci circonda... vuoto dentro e fuori... a volte è una sensazione anche dolorosa... a volte liberatoria... Profondissima e sentita!

Silvia De Angelis15 giugno 2010

Spesso l'immobilità e la staticità, che sono insite nel nostro profondo, ci danno la sensazione, errata, che intorno a noi esista un fermo totale, che è solo illusorio, e durerà, fin quando, non daremo di nuovo impulso, a forti emozioni... Lirica condivisa, molto, molto apprezzata Meravigliosa l'immagine...

Il vento c'è, ci sarà sempre, anche se molto leggero e scompigliare una piccola ciocca dei capelli, anche se solo per accarezzare lievemente il viso... Lui c'è...Il problema è che non porta via quel che noi forzatamente teniamo legati immobili in noi stessi. E' come se una forza maggiore, facesse rimanere tutto staticamente inchiodato al tempo che riteniamo essere stati fermati... Ed è lì che si bloccano le visioni delle vita... A quel treno, orologio polvere... Io la trovo stupenda questa poesia di vero impatto. Complimenti poeta!

Kiaraluna15 giugno 2010

Una staticità che sa di quiete prima della tempesta... prima che si scateni il finimondo in un'anima esasperata e tenuta troppo tempo in catene. Molto profonda, piaciuta e sentita intensamente.

M
Marta Dal Zuffo15 giugno 2010

Bel contrasto tra immobilità e musica ritmica. Mi piace il cucchiaio nella minestra... segno evidente di di uno stato d'inerzia. ma con questa musica c'è molta speranza di uscirne presto!

Barbara Golini15 giugno 2010

è l'immobilità che sempre cogliamo ma di cui non ci soffermiamo ad analizzare, è l'immobilità che, all'improvviso quando le cose ci pesano, ci cade addosso e così osserviamo intorno a noi solo immobilità, quella che non vorremmo ma che ci viene imposta dalla vita, dalle situazioni, dalle circostanze. L'immobilità che non vorremmo mai ma che prende il sopravvento e ci rende consapevoli che nonostante la nostra volontà, dobbiamo piegare agli eventi...è in questi momenti che ci si sente indifesi, impossibilitati e quasi disperati... momenti che passano e che fanno parte di noi e del nostro procedere quali esseri umani. Di te e della tua poesia colpisce la prima e l'ultima strofa che si richiamano a chiudere un cerchio, quello dell'immobilit

Calogero Pettineo15 giugno 2010

che dire quanto tutto è stato detto se non restare immobile e rileggere questi versi che trascinano. Molto apprezzata

Lena Orfeo15 giugno 2010

Questo stato d'immobilita' fa quasi paura... Sembra quasi di essere entrati nella fiaba della bella addormentata nel bosco ove tutto all'improvviso sembra fermarsi. Pero' se le cose si fermano per un attimo allora abbiamo la possibilita' di guardarle più da vicino e forse di guardare anche meglio noi stessi. L'importante pero' è senz'altro RIPARTIRE! Bella, piaciuta tanto!

Antonella Bonaffini15 giugno 2010

Segno inequivocabile che i mutamenti altro non sono che un perverso giochino della nostra mente? Suggestiva e veritiera...è molto espressiva e ben stilata... come sempre.

Lucia Volpi15 giugno 2010

Sono immobile anch'io mentre ti leggo, dovrei andare a far la spesa, ma diluvia... A parte gli scherzi è veramente bella, i miei complimenti Aldo

Monilèo15 giugno 2010

Questa poesia del Bilato non dispiace neppure a me, ma siccome ha già ricevuto tanti e tanti elogi, il mio saprebbe un soprappiù. Perciò mi permetto, scherzando, di concludere la sua poesia con lo stile dei poetastri in rima, in maniera un po' diversa dagli altri.: Tutto è immobile ed ogni cosa è ferma ed è a questo punto persin erma la tale "banderuola", dirlo vale, della poesia che fu d'un tal Montale. Per farla breve si potrebbe dire che nessuna cicala può frinire ed immobile tutto sembra sia. Immobile persino... la Poesia! Non c'è alcun astio in queste parole, ma scherzosa accettazione della poesia. Non per nulla ho fatto un dotto cenno al Montale, ricordandolo nella famosa "casa dei doganieri".

Enio Orsuni15 giugno 2010

tanti galli a cantar non fu mai giorno e siccome qua già han cantato in tanti sono daccordo sì con tutti quanti ma... preferivo una poesia porno hahaha sei citato per domani, cercamiiiiiiiiii sempre più su amico mio...

L
Loreta Salvatore15 giugno 2010

Poesia eccellente, descrittivo- sensoriale, dalle infinite percezioni che amplificano gesti ed immagini come fermandole nel tempo. Versi pregiati.

Francesco Luca15 giugno 2010

originalità e potenza stilistica, poesia apprezzata e condivisa... complimenti

Danielinagranata15 giugno 2010

Versi molto suggestivi e originali una stesura che ho molto apprezzato

Vilma19 ottobre 2010

E' proprio lo stato d'animo in cui a volte ci si trova che ti fa stare immobile... senza volere, senza potere... mentre il mondo continua. Bella talmente tanto, che resto immobile anche io in questo momento, leggendo e rileggendo. Stupenda!...ci metto un fiocco

V
Violeta C19 ottobre 2010

I giorni sempre uguali a loro stessi che rendono statiche le ore che passano ed un calvario l'attesa. Malinconia che si nutre del passato e trova pace solo nell'inerzia. Versi e stile impeccabile. Molto bella e sentita.

Anna Maria Scamarda20 ottobre 2010

Colpita tantissimo da questi versi! Per originalità e contenuto. Nella chiusa, in controcorrente, sta, al mio sentire, la chiave di lettura di questi magnifici versi!

Duilio Martino16 luglio 2011

Bellissime istantanee che ...danno la sensazione Tangibile dello sconforto. Complimenti.

lucia curiale9 settembre 2011

Sara' la mia "inesperienza" (mi sento cosi' piccola al cospetto di voi autori ver), ma la poesia l'ho letta in un altro senso. Ogni immobilita', ogni non movimento descritto, mi ha riportato alla mente le azioni che lo hanno preceduto. Il treno in movimento, la chiave nella serratura, il cucchiaio portato alla bocca, in una sola frase: l'amore vissuto. Fatto di attimi e di sensazioni. Forti emozioni, suoni e odori. E la cui assenza ferisce, profondamente. Ci ho letto tanta attivita' e non staticita' in questa poesia. E poi il finale. Quel vento che è capace di smuovere anche k'"assenza". Aggiungo che sono certa mi fara' riflettere molto cio' che ho letto. Grazie a chi sa regalare arte a chi di arte vorrebbe sempre e solo nutrirsi.

Paola Galli6 ottobre 2011

certo, vedere tutti quei commenti! si ha quasi paura di farne un altro! ma mi è piaciuta talmente tanto questa poesia che non posso fare a meno di esternarlo! mi ha lasciato senza fiato, praticamente "immobile"! non avresti potuto esprimere in modo migliore momenti della vita frequenti credo a molti di noi, nei quali tutto è completamente fermo, c'è un'assenza angosciante che ci pervade! eppure il vento si sa che scompiglia!! ma nell'attesa noi rimaniamo lì immobili! bellissima davvero! la terrò tra le mie preferite!

L
Luisa Pira30 novembre 2011

Immobile quadro fantastico del quotidiano che diventa poesia. Composizione poetica piena di fascino.

Angela Fragiacomo7 dicembre 2011

il nostro sguardo... decreta la mobilità o l'immobilità delle cose... talvolta restar fermi serve, per ascoltarsi e lasciare che il vento scompigli, fuori da noi... tal'altre prolungare troppo a lungo la fissità del pensiero, dell'azione... incaglia ad una fotografia... mentre tutt'attorno cambia... piaciuta un botto, la sento mia!

Riccardo Ruschetti8 agosto 2013

Splendido accanimento contro questi stati di sospensione temporali molto più frequenti di quanto si pensi. Tutto sembra ingigantirsi sotto la lente d'ingrandimento del tempo che non passa... perché "lei" non c'è! Intensa nella sua leggerezza in ogni fraseggio. Grande!

Carla Colombo9 agosto 2013

Tutta questa immobilità mi infastidisce e quindi complimenti per aver comunque scatenato un'emozione!

Luciano Capaldo4 gennaio 2016

Vedo in questa immobilità invece la carica per una serie di azioni contrarie e necessarie. Per questo motivo la staticità può solo essere effimera, non risponde a vero perché inevitabilmente noi ci muoviamo e ci muoveremo. E' bello però, leggendo i commenti, come una poesia possa suscitare tante impressioni diverse e questo è merito del poeta attraverso versi accurati ed evocativi.

Pasquale Farallo6 gennaio 2016

Tutto è immobile in questa poesia, persino il "mobile" (inteso come oggetto d'arredamento) che ha tre dita di polvere sopra e che, bontà sua, almeno lui, non può davvero essere diverso dal suo stato, ossia dall'essere "immobile", ma ci sarà qualcosa di "mobile"? Che ne so, "un'auto- mobile" oppure una donna, come dice una famosa aria del Rigoletto: "La donna è mobile"...? E in definitiva ci sarà almeno qualcosa di "mobile" nel pensiero dell'autore di questa poesia "immobile", nei confronti del quale, peraltro, nutro tutta la mia simpatia? Sono il 4762esimo lettore di questa poesia, ed il 40esimo commentatore, ma mi sento di dire che vorrei uscire fuori dal coro degli innumerevoli commenti positivi e dire che la poesia proprio non mi piace

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romeo cantoni10 gennaio 2016

...Commovente... sono, forse, il 4816esimo lettore di questa poesia... e una domanda mi sorge spontanea ed urgente... eccola: " Ma è poi tornata a casa? " ...In altre parola la chiave nella serratura e poi girata? ...Ai posteri, come al solito...