Abbiamo messo in fuga
Il tempo, da te non riempito,
in affilata lama di Toledo si tramuta.
In due scinde l'essere mio, costringendo
il corpo a fingersi la vita, mentre l'anima
assetata, quale uccello del deserto,
instancabile sorvola terre aride, alla
ricerca dell'oasi smarrita.
Lento, monotono, quale grondaia dopo un
temporale, gocciola il tempo sulla terra dei miei
sogni, sopra la fiamma dei miei desideri, sulle
labbra mie serrate che il tuo nome non possono
chiamare.
Prigioniero di questo tempo smorto, che
in sudario per l'anima ambisce diventare, con
tutte le forze che l'amore, quando è vero, sa
sprigionare, mi ribello!
Le labbra si spalancano ed iniziano a chiamarti
senza posa. Ali, lunghe ali per volare, improvvise,
spuntano ai miei sogni. Sempre più in alto, fino
a sfiorare, il cielo, s'innalzano le fiamme dei
desideri miei, che tali, per l'eterno, non vogliono restare.
Difficile, dura battaglia è la mia, al cospetto
di un nemico che non si vuole arrendere.
Ma, sia pure da tagli sanguinanti ricoperto, Tu,
nel campo di battagli riappari a saturare ogni mia ferita.
Il tempo, subdolo nemico, abbiamo messo in fuga!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Kiaraluna15 giugno 2010
Non c'è che l'amore che possa vincere sul tempo, agguerrito e mai leale, subdolo e intrigante, che pure è inerme dinanzi ad una tale forza inarginabile. Bella stesura, molto apprezzata e condivisa nel sentire.
Silvia De Angelis15 giugno 2010
Combattere per tener viva la fiamma di un amore che il tempo, implacabile ed inesorabile, cerca di mutare e rendendolo privo di effervescenza... lirica piaciutissima
Giovanna De Santis15 giugno 2010
un amore così immenso e di desiderio che trova la tenacia di sconfiggere il tempo, elevata stesura per versi intensi e profondi, bellissima poesia apprezzatissima


