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Morte 16 giugno 2010 · lettura 1 min · 5686 letture

Un aborto di poesia

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* L'ultima strofa diceva: "non rubare" non era un comandamento ma un emendamento al testo originale s'accese una sigaretta e la vergò per bene come sapeva fare: s'alzò e andò a pisciare con il foglio in mano scivolò piano in liquami di vita dalle dita incredule del suo stupore: s'inabissò in un grido di dolore.
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dedicata a tutti i poetastri miei amici... attenti al buco ahahahah!...cià*11 aprile 2011
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Aldo Bilato
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Commenti (21)

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mario calzolaro16 giugno 2010

Che forza Aldo: verticalmente piaciuta (anche il video OK).

Sergio Melchiorre16 giugno 2010

Concezione visionaria della vita di tutti i giorni... Adoro il verseggiare di questo valido artista!

Giovanna De Santis16 giugno 2010

di forte impatto, poesia profonda di altissimo spessore, magnifici indimenticabili versi

A
Anna De Luca16 giugno 2010

testa di gomma. cuore senza battiti. si ferma la dannata ragione. e il genio appare. ermeticamente puro.

Raggioluminoso16 giugno 2010

Dal titolo alla categoria e ogni singola strofa, tutto dona grande significato a questa poesia - molto originale. Lascia di sicuro il segno nel lettore!

Barbara Golini16 giugno 2010

è una rottura di schemi questa tua, un dolore al petto un rivistare sogni e speranze e delusioni... i cure poi... apart era una delle mie preferite da ragazza... un dolore abissale il tuo un sentirsi out e soffrir la vita... non ho parole per commentare... rimango qui muta...

Clara Gismondi16 giugno 2010

Dolorosa ...quasi preoccupante... Ami scherzare con il fuoco! Essere d'acqua! Di grande impatto e geniale!

Perché tenersi un'ispirazione nata monca, imperfetta, incapace di prendere il volo da sola, emozionando, elevando, irritando...? Via: abortire, togliere di mezzo quell'embrione che quasi non ci appartiene! Così, sui due piedi, senza pensarci un attimo, viene espulso come i rifiuti del nostro corpo. Morte dell'ispirazione, dell'aspirazione, inspirando fumo, che anestetizza la nostra mente, prima che si renda conto di ciò che sta facendo... Nessun ripensamento, prima di tirar lo sciacquone?

Mah io la leggo come una morte della poesia stessa... Come se dopo tutto un lavoro fatto su quell'opera... ecco si dissipa tutto! Oppure la poesia che viene rubata da altri? Scusa sono confusa, però mi è piaciuta perché l'ermeticità mi manda matta...

Moreno il Duca16 giugno 2010

questa poesia mi ha colpito per il linguaggio forbito e schietto, di altissimo spessore versi molto belli piaciuta

Danielinagranata16 giugno 2010

dritta e dura... decisa si pone in un quadro di riflessioni e pensieri, apprezzatissima

Kiaraluna16 giugno 2010

Alquanto enigmatica stavolta Aldo... chiedo venia se tavolta non ho raggiunto il tuo... pensiero! Ti leggo sempre e mi appassiono al tuo stile, ma stavolta... mi arrendo!

Pino Tota16 giugno 2010

Se volevi lasciarci di m... ci sei riuscito! E mi sembra che non lasci speranza alcuna... nonostante tutto...

Silvia De Angelis16 giugno 2010

Versi notevolmente ermetici che sembrano quasi soffermarsi su un totale sfinimento della poesia e della vita al contempo... poesia molto piaciuta

Antonella Scamarda16 giugno 2010

Neanche nata... eppur così bella...! Andrà nel paradiso dei capolavori... !

D
Dany Blasi16 giugno 2010

Ermetica e di grande impatto emozionale questi versi, nella chiusa estremo grido lacerante parla!

Francesco Luca16 giugno 2010

straordinaria... ermetismo di altissimo livello... complimenti poeta

Salvatore Ferranti16 giugno 2010

poesia molto originale. meraviglia dal primo all'ultimo verso. apprezzatissima.

F

Oh sì...se è bella ed implacabile questa lirica che propone con originalissimo surrealismo una sorta di vocazione alla giustizia. Tutti i miei complimenti

Lena Orfeo17 giugno 2010

Non so se la sto interpretando nel modo giusto, ma la sensazione che ne scaturisce è come di qualcuno che s'arrende, perche' il mondo impone delle regole, dei confini oltre i quali è vietato andare. Come se il poeta o chi per lui, avesse" partorito" qualcosa di veramente unico e avesse in qualche modo dovuto rinunciarvi... Di qui un sentimento di morte... Un aborto comporta un dolore profondo... Qualcosa che ha tutte le potenzialita' per poter nascere viene stroncato per sempre... In questo caso è come se ci sentisse le mani legate... Non so, forse sbaglio... Comunque poeta m'hai trascinata con te...!

M
Moreno Tonioni10 settembre 2010

Incuriosito dal tuo stile passeggio fra le tue parole. Piacevole camminare sereno, assaporando poesia vera e rara. bilato è un autore vero, (poeta con la "p" maiuscola) fonde con rara bravura uno stile personale assolutamente piacevole con una tecnica perfetta.