Non parlava mai d'amore
Hariseldom
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L'ho incontrai
all'incrocio dei limoni
ed era tanto
tanto che non lo vedevo.
Per quante volte
avevamo perso il treno
quante.
Mi raccontò del suo lavoro
delle figlie
del tempo del tiranno
e di quel sonno
perso a tirare l'alba.
Per quante volte
perdemmo la stazione
quante.
Si giocava a poker
con trentadue carte
si giocava al piatto
eppure il limite
sembrava il cielo.
Per quante volte
perdemmo i soldi
alla stazione
di servizio.
Non parlava mai d'amore
e dei sui gusti
si sapeva poco
ma aveva due figlie
una moglie
un conto in rosso
e una macchina
con un bozzo sul fianco destro.
Per quante volte
scrivemmo potere agli estradati
per quante.
Ma
poi finì anche la vernice
e lui mi raccontò finalmente
del suo grande amore
e fu allora che capii
ma non piansi
no
non era il caso.
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L'autore
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Commenti (2)
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Giorgia Spurio17 giugno 2010
e quella vernice che finì... e quel bozzo sul fianco destro della macchina... ecco dove era finito il suo amore... e non ci furono lacrime... ma scommetto che "il pianto nel petto" di un amico quello finì a sciogliere la vernice. è veramente bellissima... anche se racconta della tristezza, c'è magia nei tuoi versi, c'è la vita vera di un passato e di un presente... e la poesia è bellissima.
Clara Gismondi17 giugno 2010
Poesia stratosferica! Da brividi, emozionante... Magia e mistero sono due componenti dei tuoi versi.


