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Uomini 17 giugno 2010 · lettura 1 min · 2815 letture

Doppio gioco

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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La luce va e viene Il sorriso poi è latrato La voce sottile s'infilza nella tempesta e s'alza ululato Si va veloce sulla strada a doppia corsia Si corre al volante di una convinzione che poi si scaglia fuori dal finestrino al ritorno Un fuoco che sembra vivo s'affoga subito senza un gettito d'acqua perché di paglia Sentimenti di sale puro s'afflosciano alla prima pioggerella Odi finti per tagliare traguardi di comodità Solo carte truccate in un gioco d'azzardo Anzi uno studiato doppio gioco per far del male
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (7)

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L
Loreta Salvatore17 giugno 2010

La finzione, la bugia ed il doppio gioco sono purtroppo regole di vita consolidata: ciò che sembra essenziale, sincero e vivo poco dopo è svanito come ombra. Sembra quasi che nella società odierna siano venute a mancare la coerenza e la lealtà.Ma non ci stancheremo di cercare la verità con sacrificio. Stupenda metafora del gioco d'azzardo e del trucco. Versi di una riflessione critica molto valida nei contenuti e nel lessico. Elogio all'autore.

Doppio gioco calcolato, premeditato, studiato ad arte per colpire il bersaglio giusto nel centro: Bingo! Il baro ha raggiunto il suo scopo: destabilizzare, soffocare, reprimere, tradire... E' duro perdere una partita truccata, soprattutto quando a barare siamo proprio noi, contro noi stessi.

Clara Gismondi17 giugno 2010

Molto bella. Le strofe si succedono con un ritmo incalzante fino alla fine... Lascia quasi in sospeso... Le prime due strofe sono quelle più incisive, sanno proprio di poesia!

Angela Rainieri17 giugno 2010

Barare nel gioco per raggiungere il traguardo finale è una mossa astuta e abituale visibile nella vita sociale in cui finzione e ipocrisia tengono in mano carte truccate per spiazzare l'altro... Toccante riflessione, molto gradita e apprezzata.

Daniela Ferraro18 giugno 2010

All'interno del difficile gioco della vita in cui si rende, spesso, necessario l'azzardo, le nostre vere convinzioni si sfaldano, a volte, di fronte a" machiavelliche"necessità che oscurano i nostri veri sentimenti, le nostre più profonde convinzioni all'interno di una maschera necessaria per conseguire i nostri scopi. Il vero Io si nasconde, la falsità trionfa... e, per tutto questo, facile è l'alibi verso noi stessi mentre sincerità e vero sentire volano fuori dal finestrino... Quante meditazioni a proposito abilmente indotte da questa lirica dal ritmo incalzante... Veramente bella!

Francesco Scolaro18 giugno 2010

Uno spaccato di vita vissuta sul filo del doppio giuoco dove prevale l'ambizione di arrivare a centrare il proprio obiettivo e dove le convinzione sono merce che una volta utilizzate possono andare al macero... Poesia di grande impatto, apprezzata molto.

Cuccu Anna Maria18 giugno 2010

La vita è difficile e molte persone per agevolarsi l'esistenza fingono di essere quello che non sono. Intensamente profonda. Apprezzatissima.