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Introspezione 18 giugno 2010 · lettura 1 min · 5445 letture

Dietro la curva

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* Dietro la curva il mare, a perpendicolo. Fugge un gabbiano da mirto ed oleandri. Il pescatore d'anime m'attende: ho sempre rimandato. Il reato è in ciò che ci addolora maggiormente. Un'anima dormiente mi saluta.
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Aldo Bilato
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Commenti (18)

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Silvana Poccioni18 giugno 2010

Vedo che stamattina è la Natura la Musa ispiratrice e c'è calma nell'aria. Mi è piaciuta tanto, con il suo ritmo da nirvana, che rilassa e fortifica per la battaglia del giorno.

Profonda introspezione per chi desidera essere pescato dalla tranquillità dell'anima... piaciutissimaaaa!

Kiaraluna18 giugno 2010

La vita ci addolora perché non esiste più il rispetto... e la sua soppressine è un reato contro... l'umanità. Piaciuta davvero, bravo Aldo.

Raggioluminoso18 giugno 2010

Versi elasticizzati che vestono la mente di chi legge. Talmente tanti sono i significati che a loro si posso attribuire - e talmente larga la possibilità di analisi per la maestria con cui sono state scelte le parole, che molto ci sarebbe da scrivere. Dietro ogni significante - un "mare" di significato. Dietro - curva - mare e perpendicolo e già da queste parole si apre un universo mondo e nulla è come appare e il lettore si immerge, tuffandosi, in questa lirica che suscita anche emozione e curiosità di ricerca. Piaciutissima!

Quell'anima dormiente che saluta è quella che sa forse di non aver vissuto a pieno la sua vita, che vive nella sua bambagia, che non si accorge di essere spenta... Il reato sta nel fatto che l'anima che più soffre è quella che si rende conto di dovere sempre fare i conti con la coscienza... Non scappiamo davanti ad essa, è la retta via per non scendere nel pendio e far parte degli altri pesci da pescare... L'ho letta così... Stupenda molto intensa! Conservo!

Ela Gentile18 giugno 2010

Ogni verso, ogni strofa, è una poesia a sè, da leggere e interpretare, poichè il tutto si presta a varie chiavi di lettura e qui sta la br avura dell'autore. Piaciuta ed apprezzata tantissimo. Complimenti-

Amara18 giugno 2010

...io ho visto un'auto... una curva... un salto... a cercare la cessazione del dolore... nessuna retta via... ma forse sbaglio... comunque... mi è piaciuta...

Dave Du Demon18 giugno 2010

Una poesia fortemente introspettiva, quasi ermetica oserei dire. Bellissima la prima strofa in particolare. A rileggerti.

mario calzolaro18 giugno 2010

L'Autore si dispone a ricevere "il saluto di un'anima dormiente"...noi, ben svegli, gli tributiamo ammirazione, tanta ammirazione, quella che meritano il suo stile e la sua bella intelligenza!

Pino Tota18 giugno 2010

Ormai la tua capacità di dire tanto e di più con pochi versi è strabiliante... ed emerge sempre più la profondità di una coscienza aperta e meditativa... Che dire di più...Complimenti... !

Clara Gismondi18 giugno 2010

La perpendicolarità del mare è singolare ma visto nella sua profondità che tutto contiene, anche la nostra anima dormiente, mi apre una porta ... Molto bella!

Barbara Golini18 giugno 2010

Una poesia che può dire tutto in pochi versi. Il mare quale padre consolatore d'ogni sofferenza, colui che riappacifica col nostro io più profondo, così -storditi dal dolore perfetto- ci perdiamo e rimaniamo attoniti quasi incantati dal dolore... e il mare che con sil suo movimentoperpetuo ci racconta di noi del nostro io, una nenia, un mantra che ci rimette in gioco e il pescatore d'anima trova anche la mia e io la ritrovo con lui...è l'anima dormiente che va via... lo so caro aldo, è solo quello che ho provato io leggendo la tua bellissima poesia. Ma ho imparato col tempo che le parole sono un dono e quando le abbiamo donate, dobbiamo lasciare ch'esse vivano di vita autonoma e tirino fuori cose che non ci saremmo mai aspettati...

Francesco Scolaro18 giugno 2010

Una poesia magistrale che accomuna una serie di aforismi che disegnano sia il quadro che la cornice di questa nostra misteriosa vita. Stupenda, cià

Francesco Luca18 giugno 2010

poesia di grandespessore ...una perla da leggere e rileggre... complimenti

Siamo alla resa dei conti? Sembrerebbe di sì, con quell'immagine a sorpresa, proprio dietro alla curva. Avverto un silenzio irreale, addirittura spettrale, con la fuga di quel gabbiano che abbandona lo scenario di quell'incontro... Un pescatore di anime... No, non può essere... la Fede? Io rimando questo tipo d'incontro da una vita e ho fatto un'unica eccezione, per quell'uomo che mi attendeva, dormiente, a Torino... Ma la mia è un'altra storia, che forse ha condizionato la lettura di questi tuoi versi, così coinvolgenti...

S
Silvia Cingolani18 giugno 2010

Questa è una poesia, che lascia la porta aperta a tante interpretazioni, a seconda del lettore. Io in quel pescatore d'anime vedo un uomu che deve fare i conti con se stesso... che è la cosa più difficile di tutte. Bellissima.

Nadia Mazzocco19 giugno 2010

Che bella! Ancora una volta si legge tra questi versi un immenso talento poetico! Piena di significato profondo, applaudo ammirata.

Giorgio Lavino19 giugno 2010

Il reato è in ciò che ci addolora maggiormente. Bellissima immagine. Il resto altre suggestive immagini come nello stile del nostro Aldo. Un .