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Uomini 19 giugno 2010 · lettura 1 min · 5202 letture

Die Macht macht frei *

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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* Ad Auschwitz è stato sempre inverno: il più lungo che la storia ricordi oggi, la stagione del nostro scontento riesuma fantasmi di quei trascorsi: l'uomo sull'uomo, ha il sopravvento il potere rende liberi, di generar sgomento; un vaso di gerani sulla testa, mentre vanno in parlamento: a presto...
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* "il potere rende liberi"... i fiori, rendono giustizia però... soprattutto se in un bel vaso...

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Aldo Bilato
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Commenti (14)

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Barbara Golini19 giugno 2010

accidenti! bella e bella tosta questa poesia che trovo veramente profonda e interessantissima... un'analisi in breve di tutta la nostra realtà. Mi piace proprio tantissimo!

Raggioluminoso19 giugno 2010

Tutti gli uomini sono uguai, ma alcuni sono più uguali di altri - da sempre. Nulla si impara dalla storia e sempre corsi e ricorsi in azioni sempre uguali dettate da cinismo populista e quindi - diamo ad alcuni fiori e ad altri le brioches (ma per le brioches poi non ci son soldi) - molto piaciuta!

Enio Orsuni19 giugno 2010

hitler, purtroppo, non è stato il più grande criminale della storia! ma se non ti accontenti di ascoltare la bibbia decantata dal prete e vai a leggerla, ti accorgi che gli ebrei hanno superato hitler di almeno 1000 volte e più. ma non ti accontentare. leggi anche i vangeli apocrifi che la chiesa nasconde e te ne rendi conto. encomio alla poe.

mario calzolaro19 giugno 2010

Uno stile inconfondibile per una poesia estremamente meritevole... sia per versi che per contenuto.

Sì, sta per tornare l'inverno, nella nostra civiltà in agonia... E sarà polare, definitivo. Non importa chi colpirà, chi sarà la vittima sacrificale. Sarà una sconfitta generale di ogni ideale di convivenza civile e temo che non sarà più possibile che scoppi una rivoluzione... Probabilmente emigrerò su un altro pianeta.

Antonio Biancolillo20 giugno 2010

Corsi e ricorsi storici... niente saprà portare cambiamenti di pensiero a chi cinicamente sale sull'altro... e a quelli che ... vestiti di tutto punto... si apprestano a varcare la stanza dei bottoni... solo un vaso da notte? Altro... ben altro... Arriva diretta... bellisima...

Gabry Salvatore21 giugno 2010

Una riflessione profondamente cruda, che lascia l'amaro in bocca. Versi decisi a sottolineare il più grande gioco di potere che ha costato molte vite umane. Un plauso al poeta che ha saputo trasformare in poesia questo grande dramma. Complimenti!

Enrico Baiocchi21 giugno 2010

E' anche l'inferno più lungo che la storia ricordi, lungo di secoli, quando coloro che dovrebbero rappresentare il popolo, lo deridono e lo deludono, coloro che dovrebbero volere il bene di una nazione la infangano e la derubano, regalando alla storia solo misfatti e atrocità. Mi piace e la voto.

Anna Maria Scamarda22 giugno 2010

Pochi, incisivi versi che riescono a dire tantissimo... Condivisissimi. Centratissimo il tema!

A
Anna De Luca22 giugno 2010

testo motlo interessante. quando la poesia diventa riflessione cosmica sul genere umano sofferente e, forse, in via di estinzikone. forse destinati a divenatre pietre, senza cuore, pezzi di galassie solitarie. altro che hitler. Bravo e complimenti!

Particolarmente sentita. Sono ritornato a visitare "Scrivere" solo per te. In questo portale non ci mettero' più nulla. Un caro saluto. Armando

F

Un pamphlet conciso e ben mirato con un voluto parossistico accostamento al fine di fare risaltare una situazione politica nostrana ed attuale che tendenzialmente è portata a travalicare le regole della democrazia. Almeno così l'ho letta e m'è piaciuta

K
Korinna28 giugno 2010

Testo conciso e crudo, che giunge alla mente in modo immediato e violento, il modo ideale per comprendere l'amarezza del ricordo di quei giorni davvero di sgomento e dolore. Azzeccata la musica, che dà un'ulteriore nota di durezza a quella che è già una poesia colma di asprezza e realismo.

E
Ermelinda28 giugno 2010

Bellissimo testo azzeccato anche per i nostri strozzini del parlamento che ci stanno portando, anzi, deportando, alla rovina. !