Inquinata confusione
Impercettibili trame di fiumi, di mari
profondi, prima fecondi, accesi di luce,
di buio, di scarichi immondi.
Montagne divelte, montagne arrabbiate,
costruite, imbottite di ogni cosa, si
carica, si scarica e si va anche oltre...
I campi di grano ondeggiano al sole,
la spiga è dorata, matura, il pane però
ha uno strano sapore...
Il caldo è afoso, asfissiante, si aspetta
la pioggia, poi guardi un po' meglio,
non è il cielo che piange, ma il vulcano
che sputa cenere soffocante!
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L'autore
Ermelinda
Sono un'ex insegnante Tecnico-pratico in pensione, ho riscoperto la mia vecchia passione di scrivere poesie. Ne ho scritte tante da ragazza abban- donandole nel famoso cassetto, anche perchè non mi si prendeva sul serio, poi, il susseguirsi degli eventi naturali della vita (matrimonio, figli, scuola ed altre diffico
Commenti (1)
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Maria Assunta Mongiardo20 giugno 2010
Sacrosanta verità in versi nei quali si sente l'urlo della natura bistrattata dall'uomo. Poesia interessante e da meditare. Riletta è ancora più bella
