Di là del mare
Anna Maria Scamarda
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Venne a cercarmi la solitudine
fra una moltitudine di gente
che, frenetica, s'agitava
alla rincorsa del potere.
Ed io,
smarrita tra la folla,
ti cercavo...
Ma tu
abitavi di là del mare
vestito del silenzio degli alberi.
E sedevi fra i discorsi dei fiori
e degli uccelli.
Là dove il mondo si connette
al respiro del mare.
E d'ogni alito di vita
coglie il senso.
Scrivevi di noi due.
Dell'armonia d'un tempo...
E m'aspettavi.
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (2)
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Nemesis Marina Perozzi20 giugno 2010
L'ho appena imparato, che al di là del mare Qualcuno è seduto ad attendere che io mi decida ad immergermi per nuotare fino alle sue rive. Quando finalmente avrò il coraggio di farlo, mi spoglierò della solitudine, che lascerò alla moltitudine che mi circonda, perché non ne avrò più bisogno... delle vesti e della gente.
Raggioluminoso20 giugno 2010
Una lirica d'amore molto significativa. Alla fine è così, inutile lottare contro i mulini a vento e meglio trovare condivisione di intenti con la perona che con noi condivide il pensiero. Originale per il tema trattato. Molto piaciuta!


