296 lettori online · 358.307 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 20 giugno 2010 · lettura 2 min · 3271 letture

Messaggio gratuito: il numero selezionato ecc. ecc

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
+ Segui
Farnetico con gli ultimi barlumi di intelletto abusando di voi e della vostra pazienza. Non ho lauree. Sono un ciclodidatta che si è fatto tutto da solo anche le pippe. Perciò chiedo: voi lo sapete se i cavalli conservano le nostre ciabatte come portafortuna? E se un fantino si azzoppa, gli sparano? Vi siete accorti che L'Universo altro non è che un gran giramento di palle? Mentre cerco le risposte sto male; mi viene subito un cerchio alla testa, a volte un esagono. Quando ho tentato di tirarmi un orgasmo non ho provato una sega quindi, è inutile negarlo: una topa al giorno leva lo psichiatra di torno eppoi perché l'uccello dovrebbe essere da meno di un occhio? E' giusto che voglia la sua parte anche lui! Ragazzi, vi siete accorti che qui è tutto un casino, come disse Madame Sitrì, nota maitresse labronica, in un momento di debolezza? Si fa presto a dire: il mondo è uno schifo! O Pisa allora? Comunque non è questo il momento adatto per lasciarsi andare; come disse la squadra del Soccorso Alpino a quel mio amico aggrappato all'orlo del precipizio. Io non m'illudo più, per me è finita. Da quando ho smesso di cavalcare le tigri anche le lumache mi disarcionano. Però ho fatto del mio meglio. (te lo immagini se non l'avessi fatto? Dove la rimediavo una poesia più schizzata di così) Comunque c'è sempre chi vede il bicchiere mezzo pieno... e chi lo vede mezzo vuoto... ma da me cosa pretendete? E' forse colpa mia se non vedo nemmeno il bicchiere?
♥ 0 💬 8
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

La solita lotta alle frasi fatte ma anche sfiducia nel quotidiano.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

Tutte le opere →

Commenti (8)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Raggioluminoso20 giugno 2010

Si legge il titolo e si incomincia a leggere la poesia con una certa curiosità. La prima strofa - e uno pensa già di scrivere: no poeta, lei si sbaglia, se si legge non è per pazienza, ma perché piace! Si legge il primo verso della seconda strofa e il lettore pensa - la laurea non è importante, vi sono persone non laureate di grande saggezza e intelletto, oltre che di buon senso che valgono molto di più di super titolati. Si prosegue e si pensa che forse, "cicliodidatta" sia un errore di battitura e si va avanti... e da lì in poi, morendo ad ogni verso dalle risate. Da morire! Una lirica fantasmagoricamente esilarante. Grazie per questo momento di allegria. e complimenti a questo autore!

Il Conte20 giugno 2010

Scusa Luciano, ma con tutta la simpatia di questo mondo, quando dici: " Sono un cicliodidatta che si è fatto tutto da solo anche le pippe." Perchè, speravi che te le facesse qualcun altro?

Anna Maria Obadon20 giugno 2010

In questi versi, snocciolati così apparentemente a caso, c'è il dipanarsi della vita di tutti. Cercano di omologarci, di inserirci in appropriate categoria ma quando siamo soli con noi stessi, le nostre belle frasi fatte, che poi tanto fatte non sono, vengono dignitosamente a galla. Credi che tu abbia espresso magistralmente ciò che in molti pensiamo ma... non diciamo per non sentirci professare da qualche esperto che siamo "fuori": Più ti leggo e più mi piaci.

Saverio Chiti20 giugno 2010

da stìantà! ...a parte Pisa) beh davvero gliè dura la lotta alle frasi fatte... la tua è una disamina perfetta alla vita, che scorre nonostanteil nostro sguardo al bicchiere! che sia mezzo pieno? mah bello sarebbe pensarlo, ma a volte come dici... gliè un casino vederlo... e senza essere nemmeno maitresse, purtroppo! Splendidi questi tuoi versi, che per essere livornese... beh! mi piaci si! lo dico.

Pino Tota20 giugno 2010

Cercare di afferrare il senso della vita e fare della propria una strada da seguire senza condizionamenti: in effetti nella nostra vita nessuno è indispensabile, alcuni non sono necessari e molti sono facoltativi. Gli altri sono del tutto ininfluenti... e il bicchiere sarà sempre mezzo pieno...

O
Orma Detruria20 giugno 2010

spremuto oltre la buccia, il limone dà un succo amaro che scende ogni verso fingendosi liquido nettare, abilità di una penna che ha la stretta di un uomo malinconicamente avveduto nella sua folgorante follia. genere d'arte che sgorga dall'intimo e sotto la crosta del vernacolo locale ribolle di sano ideale e sentimento. cosa volere di meglio...

M
Maria Rosy20 giugno 2010

Non commento che hanno detto tutto. Ma quella del bicchiere mi piace molto; quante volte non lo si vede. Sei grande

Kiaraluna20 giugno 2010

Da stiantà...come dice Saverio! Ma io, seppur pisana, non salvo nemmeno Pisa! Credo che persino Dante( non me ne voglia lui né la Poesia...) se fosse vivo rimorirrebe volentieri! Lucià...sei una forza!