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Uomini 20 giugno 2010 · lettura 1 min · 3957 letture

Uomini soli

Daniela Pacelli 1101 poesie pubblicate
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Sono foglie secche d'autunno nell'acquerello estivo spruzzato su irti rami nidificati nel giardino del RE. Uomini soli d'oro mascherati con artigli graffianti ossa disfatte incise nel loro nome. Onde dirompenti sulla battigia l'anima incatenano nella prigione addotta nell'ascesa lungi vetta di vulcano da cui sputar menzogne piovute al vento sui nostri sogni. Su noi, esili gabbiani a inseguir la scia di spuma ricamata nel lenzuolo di fulgenti acque increspate dall'ormeggio della nave dei perché.
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Il potere distrugge chi non lo sa adoperare imprigionandolo alle sue stesse catene. Mentre i gabbiani volano alti nel cielo, lontano da menzogne (DP.)

L'autore
Daniela Pacelli
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Commenti (5)

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Giorgio Lavino20 giugno 2010

Terza strofa su tutta ma anche le altre sono degne di nota con delle bellissime metafore. Piaciuta tanto. Un

a trovo mravigliosa questa poesia... Uomini soli che non lottano abbattuti da una supremazia che li ha resi inermi e stanchi alla riva abbattuti... Stupenda e versi come sempre che l'autrice sa ben ricamare sul cuore... Applausoni!

Raggioluminoso20 giugno 2010

Molto bella la contrapposizione di chi cerca i volo libero rispetto a coloro che sono dotati di artigli. Immagini molto significative e apprezzate. Piaciutissima!

La solitudine del potere... E' il "premio" per aver graffiato, dilaniato le legittime aspirazioni di coloro che fiduciosamente avevano affidato i loro sogni a chi li ha poi svenduti sul mercato degli oggetti usati. Pioggia di menzogne, come fango, scende su di noi, che mestamente cerchiamo di volare via...

Uomini che assumono una maschera per ostentare un potere che non hanno rimangono soli imprigionati dal loro stesso potere. Molto bella e ben scritta