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Impressioni 21 giugno 2010 · lettura 1 min · 5813 letture

Rosario

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Amaramente uomo mi scopro in te fratello; mani che parlano occhi che riflettono: sgranati rosari passano lesti in similpelle; giacciono commentano: assurdi pavoneggi al cinguettio di bocca in bocca così diventa mio il cielo errato delle stagioni; libertà d'ometter le ragioni: silenzi che stridono pagliacci che sorridono lacrime di piombo pubalgia di ritorno; finti pierrot che girano all'infinito: come carillon a molla mai doma mai disinnescata.
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Aldo Bilato
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Commenti (18)

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Clara Gismondi21 giugno 2010

Ci vedo un grosso contrasto tra le preghiere comandate... con il parolaio assurdo, scia da beghine di prima fila... e silenzi doverosi ... Dolore e lacrime ma non si sa quali siano quelle vere... Un carillon suona... Quando smetterà lo scoppio si sentirà anche sulla luna! Molto bella!

Giorgia Spurio21 giugno 2010

è stupenda. lenta e triste realtà sprigionata dalla delusione dell'anima in versi... cinguettano uomini e donne... cinquettano preghiere a memoria... passando il sacro rosario... come un macchinoso programmato carillon. cos'è questa illusione di sentirsi il cuore pieno se io invece lo sento vuoto? le pellicce sono più pesanti della fede a volte... purtroppo... bellissima poesia

Daniela Pacelli21 giugno 2010

Un'impressione giusta la tua, condivisa. Lacrime di piombo: finti pierrot che girano all'infinito e pagliacci che ridono... non si capisce più dove sta la verità, se le lacrime sono vere o se i sorrisi sono falzi. Originalissima, apprezzata molto! Complimenti

Salvatore Ferranti21 giugno 2010

poesia molto originale. va oltre gli stereotipi, e raggiunge il cuore del lettore, senza alcuna fatica. versi che si leggono d'un fiato...

Raggioluminoso21 giugno 2010

Una delle riflessioni a cui mi ha indotto questa poesia sono i cortei funebri dove la maggior parte della gente parla e, di più, sparla. Ma lungo sarebbe il mio dire e tanti gli spunti che mi suciterebbe questa poesia, Un'altra perla "duale" di questo poeta che sa sempre infondere significati profondi alle sue liriche. Complimenti!

Proprio in questi giorni, in tv pubblicizzano il "rosario elettronico"... con tanto di litania registrata... per non pregare da soli, ovvero: per poter pregare ovunque come in chiesa! Poveri noi: l'ipocrisia ha qui raggiunto un culmine che davvero sarà impossibile da uguagliare!

Anna Maria Scamarda21 giugno 2010

Versi disincantati, che esprimono l'amarezza di una carenza di valori. Di un certo tipo di progresso che porta inevitabilmente a un certo tipo di regresso. Versi molto significativi e apprezzati.

Kiaraluna21 giugno 2010

Opto per il carillon... giriamo su noi stessi pantomimando in attesa che si esurisca la carica. Il resto è una tempesta cosmica... Bravo e acuto Aldo, come sempre.

Pino Tota21 giugno 2010

Hai dipinto un quadro che solo un'anima sensibile sa leggere nella sua triste verità...Stupenda!

Una lirica si che rispecchia una realtà... Io la leggo come un modo per evidenziare come spesso non diamo quel mero valore alla preghiera, ci vestiamo di situazioni di elite... Siamo ormai gente che va a comando su tutte le situazioni manca solo che ci mettiamo anche a programmare l'ora del pregare... Molto bella ed apprezzatissima grande struttura e sentire!

D
Dany Blasi21 giugno 2010

Versi profondi. Nella vera fede, cibo dell'anima, cade ogni formad'ipocrisia, la preghiera del cuore s'eleva, pura, fino al cielo... da lì scaturisce poesia.

Silvia De Angelis21 giugno 2010

In una realtà falsificata, in tutte le sue espressioni, vaghiamo alla ricerca... non sappiamo più ne anche noi di cosa... esattamente... Lirica originalissima e profonda, molto apprezzata

mario calzolaro21 giugno 2010

Un messaggio diretto, senza equivoci. l'intelligenza della parola è tutto!

e la spontaneità muore ...come i sogni di un tempo... la verità rimane chiusa in noi per paura di non esser accettati in questo mondo fatto di superficialità e compromessi...

Moreno il Duca21 giugno 2010

un bellissimo messaggio che arriva diritto alla meta attraversando tutti gli ostacoli che cercano di opporsi apprezzata

Barbara Golini21 giugno 2010

è molto difficle per me commentare questa tua di oggi aldo... ne trovo mille risvolti che difficilmente riesco a riassumere né mi sento di scrivere uno dei tanti...è una serie di riflessioni che risvegli, dall'ipocrisia, alle inutili battaglie, all'aspetto religioso d'ognuno di noi... io non trovo parole per commentare, ma solo sottolineare quanto di profondo e di riferimento profondamente culturale e sociale si nasconde dietro questa tua.

F

Le maschere, le recite della quotiadiana menzogna che si reiterano nell'infinito rosario che le accomuna, le unisce. Il sembrare nella coerenza del non- essere umano e sociale. M'è piaciuta, bella

S
Silvia Cingolani22 giugno 2010

Sono d'accordissimo sul fatto che ci siano tante persone ipocrite (e tante altre molto sole, che il rosario lo recitano senza neanche sapere il perchè. però quando ho letto questa poesia, molto originale tra l'altro come sempre, il mio pensiero è andato a tutte quelle persone che grazie all'amore di Cristo, e quindi anche attraverso la preghiera, hanno trovato la salvezza... io ne conosco tanti, tutti giovani come me, e a volte vorrei essere come loro... certa almeno di qualcosa...