Rovelli che fan dispetti
Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti
Commenti (5)
I tarli dell'anima, che non fanno mai festa e ti rosicchiano lenti e costanti, con una perseveranza invidiabile. Bella e riflessiva, piaciuta molto e condivisa.
Alcune negatività della mente, vi si insinuano insistenti, non permettendoci un sereno vivere dei momenti del quotidiano... di qualunque natura essi siano... Lirca gradita, piaciutissima
La mente fa brutti scherzi... ne so qualcosa... Se il cuore prende il sopravvento sono dolori anche e allora come caspita si fa? Bella!
Una fantasia molto reale. Vi sono dei pensieri che "pensano bene" di crearci un po' di burrasca cerebrale. Descrizione perfetta e grande plauso per aver tradotto in versi questa condizione. Un plauso a questo autore!
Quando i dispettosi rovelli s'intrufolano nella mente per creare confusione, rischiando di trasformare il cervello in segatura, ricorro alla soluzione d'emergenza: mi apro la testa, prendo i "rompiscatole" e li sostituisco con una bella manciata di coriandoli! Il cervello resta fuso ugualmente, ma almeno ci si ride sopra, come se fosse stato contagiato dal virus della "stupidite"!





