Delirio di una notte di piena estate

La zanzara punge
tormenta la sua voglia di sangue
una mosca sonnambula
ronza imperterrita,
il caldo mi cuoce
lentamente nel letto
l'inquietudine m'assale
il sudore non lava i pensieri,
il sonno è partito anch'esso
sarà su qualche lontana spiaggia tropicale
forse sono l'unica anima
che vaga ancora in città,
sento echi lontani
spiagge affollate
le onde baciano dolcemente
i bagnanti,
apro la finestra
ma tutto è silenzio pare
conseguenza di un'era post- atomica
o di uno strano virus,
io ne sono immune
le radiazioni mi fanno un baffo
il virus al massimo solletico
stoico, mio malgrado, resisto,
se ci fosse mi tufferei
in una pozzanghera
oramai ho i miraggi
e mi perdo in questa notte infinita.
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L'autore
Miky 71
Commenti (3)
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cristina biga22 giugno 2010
Nelle calde notti estive spesso è difficile riposare, il sonno va in vacanza e pensieri fastidiosi come zanzare vagano in noi... bellissima descrizione in questi versi sentita e apprezzata moltissimo
Gerardo Novi22 giugno 2010
Un vero delirio... lirica piena d'immagini veritiere... piaciuta e condivisa, grande
Maria Assunta Mongiardo23 giugno 2010
Bella descrizione di una notte insonne e chiusa suggestiva. Vi leggo una nota di mestizia e di disillusione. Piaciuta anche questa


