Ritirata

Commenti (17)
e non so perché ci sento l'aria d'appennino emiliano... non so prche'...mi piace... mi rattrista... e mi rafforza...
Ritirarsi, allontanarsi, salire in alto, dove la stagione sembra ancora invernale... con quei comignoli e quel fumo, che gioca a fare i ghirigori. E' forse una resa? No, è semplice pausa di riflessione, che ha bisogno di silenzio, per ascoltare soltanto una voce, quella interiore, che qualche volta ha il diritto di parlare.
Versi di ribellione graffi, rottura degli schemi, poi come l'arcobaleno dopo la tempesta il ritmo s'allenta, scudi in ritirata, dà posto ai lamenti eleganti del cuore. Versi in ogni loro espressione capaci di sorprendere, lottare, vivere... splendidi versi!
Una lettura profonda ed assorta. Il pensiero si accompagna ad uno sguardo triste... un dolore composto ed assorbente.
E si, ogni tanto ci vuole una ritirata. Auto- riflettere non è cosa sbagliata, prendersi un momento per guardare dentro di sè fa bene. Molto bella piaciutissima!
Comignoli e fumo al vento... malinconia velata, attesa... lasciare spazio al nulla? si può ricominciare... Illuminante poesia!
Condivido la ritirata - Autodifesa, per non rimanere incastrati in quel fosso della malinconia. Percepisco bene questa tua riflessione... saluto!
...quando civuole... la ritirata e la miglior difesa... per nascondersi nei propri pensieri e poter ritrovare il giusto vigore a riprendere dura lotta... E sono i più forti quelli che cercano sempre spiragli di luce senza farsi invischiati definitivamente... Strategia vincente tra versi di grande pregio...
graffi d'introspezione, un racconto del silenzio attorno, tanto è forte questo non rumore da sentire il respiro del mare e il passaggio di soldati da chissà dove... Fa bene, son sicuro che fa bene... Come queste tue poesie, mazza se fanno bene... Sarà un successo la prossima battaglia e tutti elogieranno questa giusta ritirata... Grande Aldo!
Un nuovo profondo respiro da un alito d'aria marina che, con sè, porta via i crucci e le problematiche del vivere, sempre imperversanti in quel dell'anima... così mi è parsa... Intensa originalità in versi piaciutissimi
le nebbie e i pensieri in note d'autore che graffiano l'animo che lascia il segno ed il pensiero al lettore
Una riflessione che non fa una piega la tua espressa con la solita capacità stilistica che ti appartiene... molto bella.
Abbassiamo le difese ormai non sappiamo più che fare e battiamo in ritirata... Lo scudo che ci doveva defendere non funziona ora... L'aria è rarefatta, un camino acceso a scaldare animo stanco, andato a riposo... Piano arriverà un mattino che porterà una nuova luce da vedere... Triste e malinconica, ma estremamente bella ... Grazie cià!
D'un ermetismo da maestro come al solito Bilato ci sorprende col suo modo di poetare di grande livello... quartine ottimamente scritte in cui la ritirata e il ridar forma ad una vita malata sono ciò che risalta quale elemento dominante a sttolineare quasi un nesso tra l'uno e l'altra... interpretare si può in mille modi, giacché non bisogna dimenticare che la poesia è universale e quella del Bilato sovraemozionale...
Una velata malinconia avvolge questi pensieri, sono versi profondi un sentire che si sprigiona dal cuore intimo originale e ben scritto piaciuta molto e apprezzata una poesia GRAFFIANTE
bella introspezione. una poesia che porta a riflettere, e coinvolge con i suoi versi originali.
Mi sento dentro una trincea, nel Carso! Bufera all'orizzonte e ferite che dan la morte. Poesia "duale" dai grandi significati. Ma i comignoli non me la raccontano giusta! Splendida!














