Vi prego... un cardellino solo!

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (7)
Il gabbiano in realtà è un uccellaccio con un verso sgradevolissimo eppure ci piace perché vola e plana sul mare donandoci l'illusione della libertà, quella libertà che molti di noi sognano guardando i grandi spazi. Ad una più attenta osservazione non ci può sfuggire che razzola fra i rifiuti e che da vicino non è proprio bellino da guardare. Non ti consiglio di spennarlo né tantomeno di mangiarlo: moriresti avvelenato. Non ti resta che accettarlo nei nostri versi, come la luna, l'amore e via discorrendo. Ma non sei romantico, per niente. Bellissima come sempre la tua poesia ricca di codesto spirito caustico molto toscano!
Io gli uccelli li odio solo quando mi cacano in testa, veramente non li farei arrosti ma volerei al loro fianco verso isole del tesoro. Bella satira, piaciuta.
uccellacci e uccellini... ma l'hai timbrato il cardellino? Pugnace, pungente, puntuta...
e dai, che è duro come le scarpe... anche se lo fai arrosto... ti rimane lostesso sul gozzo... comunque c'hai ragione... cià.
domani te manno un rafforzativo prché nun solo la tua è 'no sballo ma pure io ce l'avevo in mente da parecchio e tu m'hai dato la spinta. tara tara taratatà.
ha ha ha, difficile tradire un Amico che mi segue da sempre, glielo racconterò, sono certa che ci faremo due chiacchiere
IL gabbiano mi da' un senso di liberta, voglia di spiccare quel volo che libera la mente da ogni solitudine . Non lo considero un uccellaccio e i tuoi versi sono troppo pungenti per un animo cosi' sensibile come il mio . A te, come scrittore di tante belle poesie grande







