1.740 lettori online · 355.616 poesie · 7.565 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Satira
Satira 23 giugno 2010 · lettura 1 min · 3038 letture

Vi prego... un cardellino solo!

Luciano Tarabella 944 poesie pubblicate
+ Segui
Di tutti gli uccellacci sempre in volo, aquile, storni, pàssere, fagiani, galline, pappagalli, merli indiani... il poeta ne scomoda uno solo. Leggi le poesie su questo sito (ma senza furia, anzi, piano piano) e mi darai ragione. L'hai capito? Ti parlo propriamente del gabbiano. Vedrai che lui svolazza in ogni posto, sul mare, sopra il lago, su nel cielo... ma se lo piglio io prima lo spelo poi coll'alloro me lo faccio arrosto. Almeno si cambiasse con gli aironi basta gabbiani... rompono i coglioni!
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Tutti abbiamo un "gabbiano" da farci perdonare! 14 endecasillabi variamente rimati.

L'autore
Luciano Tarabella

Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,

Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Maria Obadon23 giugno 2010

Il gabbiano in realtà è un uccellaccio con un verso sgradevolissimo eppure ci piace perché vola e plana sul mare donandoci l'illusione della libertà, quella libertà che molti di noi sognano guardando i grandi spazi. Ad una più attenta osservazione non ci può sfuggire che razzola fra i rifiuti e che da vicino non è proprio bellino da guardare. Non ti consiglio di spennarlo né tantomeno di mangiarlo: moriresti avvelenato. Non ti resta che accettarlo nei nostri versi, come la luna, l'amore e via discorrendo. Ma non sei romantico, per niente. Bellissima come sempre la tua poesia ricca di codesto spirito caustico molto toscano!

Anonimo Segreto23 giugno 2010

Io gli uccelli li odio solo quando mi cacano in testa, veramente non li farei arrosti ma volerei al loro fianco verso isole del tesoro. Bella satira, piaciuta.

Pino Tota23 giugno 2010

uccellacci e uccellini... ma l'hai timbrato il cardellino? Pugnace, pungente, puntuta...

Aldo Bilato23 giugno 2010

e dai, che è duro come le scarpe... anche se lo fai arrosto... ti rimane lostesso sul gozzo... comunque c'hai ragione... cià.

Enio Orsuni23 giugno 2010

domani te manno un rafforzativo prché nun solo la tua è 'no sballo ma pure io ce l'avevo in mente da parecchio e tu m'hai dato la spinta. tara tara taratatà.

Grazia Bianco28 giugno 2010

ha ha ha, difficile tradire un Amico che mi segue da sempre, glielo racconterò, sono certa che ci faremo due chiacchiere

Rita Angelini15 luglio 2010

IL gabbiano mi da' un senso di liberta, voglia di spiccare quel volo che libera la mente da ogni solitudine . Non lo considero un uccellaccio e i tuoi versi sono troppo pungenti per un animo cosi' sensibile come il mio . A te, come scrittore di tante belle poesie grande