SETTE...(il letto è il mio palcoscenico migliore)
Ogni mattina mi sveglio alla stessa ora...
Alle sette spalanco gli occhi, esco di scena dal coma, schiantandomi di colpo,
fuori dal letto,
dietro le quinte del risveglio, della mia vita nascosta...
Questo da fame e poi indigestione; ai miei squilibri d'umore.
Devo capire il senso, mi dico in fretta;
lasciare al caso, mi annoia terribilmente i capricci...
1 Scivola dalle mani il sale,
2 Inveisco ad uno sconosciuto,
3 Sbanda la vettura,
4 Muore la vecchia,
5 Suda l'atleta,
6 Trionfa l'ingannatore.
7 Cadono stecchini.
Sogno stecchini la notte, centinaia di stecchini.
Tanti stecchini,
stecchini ovunque... aghi nel letto.
Nel letto si, che sono la vera protagonista.
Il letto,è il mio palcoscenico migliore...
È la mia opera più completa.
Nessun altro posto conosce così bene le mie forme,
assiste al modellamento delle mie curve dei miei sogni.
E nessun altro posto, custodisce così bene le mie bugie.
Sotto le lenzuola, c'è il trionfo, di ogni tonfo d'organo.
Sinfonie.
E fuori dal nido... Presenze come sputi...
Strusci.
Aliti.
Accozzaglie maldestre ...
fiati di male, che infangano le ombre tenui.
Eppure il letto è sempre caldo signore e signori...
ed io sono viva...
ed irrito gli astri... se sorrido
e spengo gli astri quando piango.
Nel letto a baldacchino...
si... che do il meglio di me.
Si che tutto è mio.
Si... che merito applausi.
...Kartàgo... 2009
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Kartagine
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