Piccole Donne stupide crescono
Eppur io ti ho visto in Sogno,
elegante come sempre
e il Cuor mio oggi ti dono.
Ed ora "negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi*
diceva il mio sommo maestro,
io mi perdo come un ossesso.
Errante vago in cerca di altro,
di duraturo nel tempo ma è solo una
stupida menzogna,
in realtà è il momento che cerco,
quello che voi fanciulle
chiamate Stupido sesso.
Ed ora che la notte è arrivata,
e l'estate apre i suoi cancelli,
quanti baci ti darei, stupido amore che sei.
Ma non pensar che io prenda in giro,
questa vita è una giostra,
tanto vale farci un giro,
gira e rigira capirai anche tu che
la vile menzogna ha forma di donna.
Son giovincello ancora,
divertirsi certo,
ma con un minimo di rispetto
ma solo per me stesso.
Che altro aspetto?
L'altare è ancor lontano lo sento,
mi spoglio e con bombetta in capo e bastone tra le mani
io mi travesto, ed un cane pazzo della letteratura
per voi stolte donne divento.
Cento amori tradirò,
come le ciliegie vi mangerò,
una dietro l'altra.
Agli occhi delle vostre amiche
Muse ispiratrici dipingerò.
Affinché nella vostra mente
disponibilità immediata vedrò,
per poi cancellarvi come un refuso
a retrò, è così facile come andare
a prendere un metrò.
E finalmente verserete lacrime
che difficilmente capirò.
Non è una morale certo,
non voglio critiche al momento,
però una cosa voglio dirvela:
io mi diverto come un coniglietto.
©
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