L'Abisso
Rosa Leone
239 poesie pubblicate
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Cupa la sera arranca in colori purpurei
tacendo all'immagini
il destino del vento
Lascerò che il tempo trasporti ogni frammento
liberando l'alfabeto dei ricordi
su sprazzi d'infinito
così come sparso è ormai alla terra
l'amor che per te
sprigiona il corpo mio
...e non fa più rumore
il crescere dell'erba
nè lo scorrere del fiume
cedendo alla bocca spasmi d'esistenza
Curvo la linea del pensiero
e attonita resto immobile
al suono diafano della notte
e s'arrendon lacrime dagl'occhi
mentre m'imprigionano chimere danzanti
tra le palpebre stanche
Barcolla sulle labbra
il peso del mio verbo
e come una smorzata fiamma
scivolo tra liquefatta cera
dentro l'abisso di un sogno senza fine...
©
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L'autore
Rosa Leone
Nata 50 anni fa a Palermo, vivo a Brescia dall'eta' di 2 anni, sposata,casalinga, amo la poesia dai banchi di scuola..ma a cui da allora avevo dato riposo .. poi..un'evento molto spiacevole ha cambiato la mia vita, ed ho ritrovato un sano rifugio nella poesia.. Per me la poesia e'.. beh faccio prima a dirlo in vers
Commenti (2)
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Nadia Mazzocco25 giugno 2010
Wow... mio Dio che bella! Da segnalare questa poesia, mi ha toccato veramente il cuore,é un sentire che ci accomuna, vorrei averla scritta io! Piaciutissima!
Carlo Fracassi26 giugno 2010
Sì è proprio vero, alle volte ci si sente liquefatti come cera "...come lume di candela che si spegne piano, pian..."


