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Impressioni 25 giugno 2010 · lettura 1 min · 2630 letture

Sfioro il vento

Clara Gismondi 737 poesie pubblicate
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Il piegarsi d'erba al vento affina questa voglia di essere foglia: una scia, tra i capelli, il passaggio di un'onda che non si ripercuote e non torna. Ne apprendo la provvisorietà: cadendo riduco il margine di distanza dalla terra.
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Clara Gismondi
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Commenti (12)

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Salvatore Ferranti25 giugno 2010

sfioriamo il vento e ci rendiamo conto d'essere vivi, d'essere uomini e donne nati per fare qualcosa in questo mondo, per cercare di renderlo migliore. poesia molto bella.

TizianaTius25 giugno 2010

Mi rammenta la precarietà dell'esistenza su questa terra che ci accoglie, come passaggio, pare, per poi raggiungere altri lidi, e avverto una sensazione di leggerezza che induce a staccarsi dalla quotidianità pressante dei giorni, versi magistrali molto apprezzata!

Veitla25 giugno 2010

Che bello questo non essere ancorati alla terra tanto da diventarne schiavi. Bello questo tuo volo e la musica che lo accompagna

F

Morbidi ed eterei questi piacevolissimi versi che evocano con loro voluta semplicità immagini dolcissime e carezzevoli. Molto piaciuta

Massimo Mangani25 giugno 2010

quanto mi sono mancati gli stupendi versi di molti autori del sito, come i tuoi di adesso, delicatissimi e profondi ...musica fantastica Clara

Asociale25 giugno 2010

sentirsi parte di questo mondo che nonostante come lo trattiamo ancora ci accarezza

Che bello pensare se stessi come foglie portate dal vento... Eppure cadendo ci si avvicina alla terra, forse mai abbastanza per comprenderne la complessa ed affascinante essenza... Bellissima per stile, tema e delicatezza!

Pino Tota25 giugno 2010

L'insostenibile leggerezza dell'essere... stupenda riflessione che ci ricorda la precarietà della nostra esistenza... da rileggere e meditare... Bellissima!

Silvia De Angelis25 giugno 2010

L'impalpabilità di una foglia ed il suo lieve cadere rapportati all'umanità, fanno evincere, quanto sia fragile l'essenza di ogni essere... piaciutissima lirica

Raggioluminoso25 giugno 2010

I versi di questa poetessa sono sempre altamente significativi. Una lirica splendida che il lettore fa propria. Molto apprezzata!

Nella precarietà del vivere, meglio essere filo d'erba, che dolcemente si piega, senza opporre troppa resistenza alla furia del vento; meglio essere foglia, mai troppo distante dalla terra, così, quando cadrà non si farà troppo male... Come un'onda gentile, che non s'infrange rabbiosa sugli scogli, continueremo a camminare con passo legggero, senza voltarci indierto...

Aldo Bilato25 giugno 2010

beh! a quanto pare riflettere ti fa bene... è bellissima!... cià.