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Fiabe 26 giugno 2010 · lettura 1 min · 4741 letture

La fata del bosco

Carlo Fracassi 494 poesie pubblicate
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Nell'acquietar del bosco m'addentrai all'imbrunire nello strano sembrar che qualcun me seguisse nel mio ire e a poco a poco parvemi sentire flebil sussurro che cominciai a udire. "Tu pellegrin del bosco, che i segreti vuoi carpire, fuor dal sentier dovrai tu gire, perché il suol che tu calpesti può cambiar il tuo destino se non ascolterai la voce del tuo cuor ancor bambino". Via dal tracciato feci il gran passo e con stupor vidi, oh me lasso! Voragine che sotto ai piedi miei s'apriva a un tir di sasso. Dimmi, chi tu sei che m'hai salvato? "Io son colei che hai evocato e che nei sogni tuoi di ragazzino a te fu, ognor, sempre vicino". Fata del bosco o pura illusione? Io di quel dì che la scampai non mi detti mai ragione.
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L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (3)

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Massimo Mangani26 giugno 2010

bhe che scrivi con grande arguzia e stile non lo scopro oggi ...versi particolari che si addicono al momento ...molto molto alto il livello ... Carlo

Silvia De Angelis26 giugno 2010

Intensità ed espressività in mirabili versi abilmente stilati, che rendono la lirica originale e colma di significato... Poesia molto apprezzata

Angela Rainieri2 luglio 2010

Bisogna ritornare fanciulli per poter ascoltare nuovamente quella dolce vocina di fata che potrebbe cambiare l'uman destino incitandoci a non misurare ogni passo secondo ragione senza dar spazio alla nostra fantasia. Molto bella Carlo, letta con vero piacere.