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Introspezione 27 giugno 2010 · lettura 1 min · 2293 letture

Scelta non obbligata

Giorgio Lavino 888 poesie pubblicate
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Niveo è questo oblio mi sorregge su uno spigolo vetusto ma di velluto Mi scorta fiero in un viaggio verso altre azioni Slaccio l'ultimo nodo aspro con i residui di una forza che non credevo di possedere Non indugio non mi confonde l'ultimo ricordo che tenta invano di trattenermi Devo andare verso un'altra rotta con la bussola che non so adoperare ma devo navigare in quest'altro mare che dicono infido ma devo farlo non sono obbligato ma voglio cambiare
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L'autore
Giorgio Lavino

Credo che la mia voglia di scrivere più che un’esigenza intellettuale sia un bisogno fisico. Che nasce dalla consapevolezza di costruire un canale di comunicazione. La conversione di quello che mi passa per la mente in versi è un esercizio fisico più che della ragione. E’ dire nel lessico della narrazione poeti

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Commenti (4)

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Silvia De Angelis27 giugno 2010

A volte, anche se titubanti, si è portati a scegliere un nuovo percorso, che sconosciuto, forse riserverà positivi risvolti... piaciutissima lirica

TizianaTius27 giugno 2010

La necessità di un cambiamento incombe sovente nostro malgrado, lo desideriamo con tutto il nostro ardore seppur fra mille dubbi ed incertezze, ne avvertiamo la necessità e dobbiamo farlo... quasi a tutti i costi... costi quel che costi... versi di fattura pregiata, l'ho molto apprezzata, complimenti!

Raggioluminoso27 giugno 2010

Le scelte non sono mai obbligate, ma alle volte necessarie nel cammino della nostra vita, in cui spesso ci troviamo a non avere punti di riferimento. Molto sentita, piaciuta!

La necessità di cambiare rotta al proprio percorso, accettando anche la sfida di navigare a braccio, senza nemmeno l'ausilio di una bussola... Non è necessario avere né dare spiegazioni: sono i piedi, ad essere nervosi, a mordere con ansia il terreno. A volte è solo una partenza metaforica, quella della mente, tuttavia la viviamo con la stessa intensità di un viaggio reale. Quanto a noi, sì, proprio al nostro animo più profondo, cambiarlo... Perché? Rischieremmo di ritrovarci a convivere con un estraneo, rimanendo davvero completamente soli sulla faccia di questa arida Terra.