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Riflessioni 29 giugno 2010 · lettura 1 min · 4234 letture

Tempi nostri (la legge del più forte o del più furbo...)

Miky 71 224 poesie pubblicate
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Ci vuole ritmo forsennato per reggere il ballo della vita salti mortali, piroette e capriole ed il traguardo appare lontano, desideri una scorciatoia ma sono tutte chiuse ed allora corri senza voltar lo sguardo, attento, gli avversari son scorretti non ti curar di loro e della loro perfidia, sulla fronte perle d'acqua il fiato piano cala le gambe cedono ma non puoi lasciarti superare, la visione della vittoria l'urlo della folla e la gloria conta solo il vincente il secondo è primo tra gli ultimi, invocherai fortuna per una volta ti vedesse e maledirai la sua cecità ancora, l'ultima stazione è lì ad un passo sta per partire l'ultimo treno che mai tornerà raggiungilo senza indugiare, e se per caso cadi o perdi aspetterai con malcelata quiete la prossima se mai ci sarà, ma da ora ti daranno perdente arriverà un'altra alba, si riparte.
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Miky 71
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Commenti (6)

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Raggioluminoso29 giugno 2010

Una lirica che esprime la condizione che si vive nell'attuale società. Una riflessione totalmente condivisa. Molto apprezzata!

La vita è proprio come una lotta tra gladiatori e belve, una partita a calcio in cui i più giovani avversari ci costringono a non allentare mai l'attenzione... Intanto dagli spalti, come ai tempi dei Romani, il pubblico incita e urla, nella speranza di veder scorrere il sangue prima di decretar, con il pollice verso, la morte dello sconfitto. Inutile invocar Fortuna: è cieca e sorda e... "venduta"!

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cristina biga29 giugno 2010

Bellissimi tutta la poesia, una lotta la vita, bella la chiusa, perché nella vita non si è mai completamente perdenti, c'è sempre una nuova possibilità, saperla afferrare è il segreto... piaciutissimaaa...

Vivì29 giugno 2010

Ci si rimbocca le maniche e si cerca di ripartire. Ma le sconfitte son sempre lì che bruciano. Ma forse è meglio se poi servono da sprone per fare meglio in futuro. Una lirica ben strutturata e congegnata, emozionante e coinvolgente. Molto molto apprezzata.

Profonda riflessione in cui si avverte un po' di amarezza dettata dalla consapevolezza della necessità di lottare per occupare il nostro posto nella vita. Lotta che, secondo me, non è solo dei nostri tempi ma fa parte della storia del mondo. Ho apprezzato molto la nota di speranza racchiusa nella chiusa, quell'alba sinonimo di una nuova possibilità.

Moreno il Duca29 giugno 2010

una poesia molto veritiera che rispecchia realmente il nostro sistema di vita adesso ora piaciuta