Barboni

Legna da falò suburbani
per sollazzo di cuori vili.
Spaventapasseri schivati
da piedi borghesi lardosi.
Razza dalla chinata testa,
usa ai resti dell'opulenza.
Ma di dignità intatta e fissa
nei petti nascosti da stracci,
per la compassione schietta
elargita in elemosina
all'accecato prostituto
del re ch'è nudo. Nudo, nudo!
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (1)
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S
Silvia Cingolani30 giugno 2010
Sono d'accordo! Molte volte sono più "sporchi" tanti tipi in doppio petto, che i barboni anneriti dagli eventi... Bella poesia.