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Impressioni 29 giugno 2010 · lettura 1 min · 2854 letture

"Vecchio"

Anna Maria Scamarda 386 poesie pubblicate
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Se ne sta seduto sopra una panchina; gli occhi persi fra due nuvole di cotone che raccattano ricordi dietro distese di colline coricate sul sonno dei fiori. Le rughe grinzose del volto par che proiettino, a tratti, un lontano pensiero rubato al sole. E gli s'illumina il cuore... Ma è solo un attimo. S'alza; e nel suo lento andare scompare... Dietro distese di colline coricate sul sonno dei fiori.
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"I vecchi hanno bisogno di un'eternità diversa e di credere che non lavorano soltanto per i vermi. Ecco perché ci sono moglie e figli, affari, lavoro, patria: per dare uno scopo alle fatiche e ai sacrifici quotidiani". (Hermann Hesse)

L'autore
Anna Maria Scamarda
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Commenti (14)

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P
Pp29 giugno 2010

Dolcissima lirica, seppur intrisa di una lieve malinconia, è il percorso di tutti noi, se Dio ci darà vita abbastanza. Complimenti dal cuore!

Raggioluminoso29 giugno 2010

Un delicato pensiero verso una fase della vita, che racchiude anche molta malinconia. Versi stupendi, intrisi di grande significato. Molto apprezzata!

Salvatore Ferranti29 giugno 2010

dovremmo dedicare più tempo a coloro che sono anziani, e non abbandonarli, non lasciare che si perdano... perché racchiudono grande saggezza, perché anche noi saremo anziani... molto bella e condivisa.

Silvia De Angelis29 giugno 2010

Versi, seppur malinconici, che si soffermano sull'inedia delle persone anziane... sempre piene di titubanze e pensieri ombrosi... Lirica molto apprezzata

M
Moreno Tonioni29 giugno 2010

Il sorriso a un vecchio... una carezza negata che qualora si materializza diviene preziosa... un divenire che prima di quanto pensiamo ci apparterrà...

Danielinagranata29 giugno 2010

Una velata malinconia avvolge questi pensieri, sono versi che versano dolci e tanto delicati una bellissima poesia

Moreno il Duca29 giugno 2010

lirica stupenda piena di malinconia, il cammino prima o dopo ci porterà in quel spazio di vita che sarà per noi l'ultimo e che sarà accompagnato da ricordi e velata malinconia, versi stupendi

Vivì29 giugno 2010

Una dedica molto dolce alle persone anziane. Una poesia intrisa di malinconia che ci ricorda quanto il tempo inesorabilmente passa per tutti. Lirica molto apprezzata.

Aldo Bilato29 giugno 2010

stupenda!... questi tuoi versi m'hanno colpito moltissimo... la nota, colta citazione,...completa il tuo pensiero... davvero bella!...cià.

Marco Monti29 giugno 2010

Poesia molto toccante molto bella per non dimenticare coloro che spesso a volte vengono"dimenticati" quasi a scordar il loro valore ciò che han dato nella vita! così l'ho letta!...la conservo!

Daniela Pacelli30 giugno 2010

Che dolci questi versi carichi d'amore e di sentimento puro. Le rughe del tempo mettono malinconia per ciò che stato ma torna il sorriso davanti ad uno spiraglio di luce... ma dura solo un attimo, dalla sua solitudine chiusa dentro una panchina, presto si alza per camminare altrove verso le colline profumate da fiori. Bellisisma Annam etta con grande apprezzamento. Versi eleganti e magistrali!

Antonella Scamarda30 giugno 2010

Dolcissima lirica dedicata a chi, spesso, è dimenticato... Eppure i vecchi, come i bambini, sanno essere grati anche per cose da nulla... Bella, ma proprio tanto...

Oggi la società è profondamente mutata, ma c'è stata un'involuzione della famiglia. Una volta nella famiglia patriarcale gli anziani avevano il potere su tutto il "clan": erano i saggi, i capostipiti, coloro che tenevano sotto controllo l'intera famiglia e la cui opinione era tenuta in grande considerazione. Oggi, con la progressiva disgregazione del nucleo familiare e il poco tempo da dedicare agli affetti a causa degli impegni di lavoro, ha declassato il ruolo degli anziani, considerati un peso. Allora, purtroppo, non c'è altra soluzione che ricoverarli in una casa di riposo, o affidarli ad una badante.

R
Rita Vieni11 febbraio 2014

Questi versi accompagnano le parole ad immagini visive. Uno stato che tutti prima o poi raggiungeremo e chissà se trovandoci su quella panchina gli occhi alzeremo al sole) )