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Riflessioni 30 giugno 2010 · lettura 1 min · 3157 letture

Une nouvelle entente

Aldo Bilato 1298 poesie pubblicate
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Il termine determina io termino dove termina; sospeso fra le nuvole il buon senso dileggia dilaga l'opinione: una vasta operazione d'immagini datate vomitate all'occorrenza; trascende la ricerca a ciò ch'abbiam davanti semplicemente penso: generica banalità dell'essere semplicemente presente nella ragion d'esistere; vorrei correlare l'ultima modifica ancor da interpretare: albero troppo giovane per potercisi impiccare.
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Commenti (12)

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mario calzolaro30 giugno 2010

"generica banalità dell'essere"...Aldo, accipicchia, una riflesione dura, condivisa, sentita, hai scritto tu... lo pensiamo in due!

Silvia De Angelis30 giugno 2010

Spesso ci perdiamo in profonde riflessioni... che servono a ben poco e risultano addirittura banali, in quel profondo universo, sconosciuto, in cui ci troviamo... così mi è parsa... Lirica estrosa, come sempre, piaciutissima Molto originale lo sfondo prescelto, apprezzato

D
Dany Blasi30 giugno 2010

Ci perdiamo comunque sempre nell'abituale fardello della banalità dell'essere... essenza del vivere! Versi che toccano il nostro profondo essere!

Un nuovo accordo tra le parti... Essere ed apparire? Banalità di espressione di quello che siamo e affermiamo di vivere nel nostro mondo... Tutto è astratto, poco sentito, e ci facciamo coinvolgere solo dal puro senso del giro della vita... Nemmeno vale la pena di pensare a come impiccarsi! L'ho letta così... Bellissima molto sentita e condivisa grande Poeta!

Stella Corrado30 giugno 2010

Eventi da dover ricordare, l'apparenza che ci rappresenta, l'educazione del buon senso ...questa è la banalità dell'essere. "Il termine determina, ma io vado oltre..." Non rimango nella banalità appendendo comunque il quadro del mio buon senso. Aldo questo è quello che mi è arrivato dalla tua profonda poesia. Molto riflessiva ed interessante.

D
Dario Fociani30 giugno 2010

albero troppo giovane per potercisi impiccare, chiusa fantastica a terminar versi che specchiano la realtà d'oggigiorno e il conseguente comportamento dell'Autore. Roba di buon senso, c'è n'è troppa e la maggioranza è inutile, paradosso ma, nell'istintivo far secondo coscienza propria (e non d'altri) si trovano le cose migliori.

Pino Tota30 giugno 2010

Perfetta! Vedo che siamo sulla stessa lunghezza d'onda... di non essere è impastata ogni cosa e la sostanza del mondo scivola sul vuoto... perché il niente è anche tutto e questo è il senso della vita... il vuoto è l'anima del pieno... generica banalità dell'essere semplicemente presente nella ragion d'esistere... Sapere e non sapere: ecco il sublime...!

Raggioluminoso30 giugno 2010

Siamo in tanti qui a essere d'accordo. Una poesia significativamente significante! E un altro centro! Ma sei peggio di Robin Hood?

Clara Gismondi30 giugno 2010

Mi sembra che tutto sommato la poesia sia più positiva di quanto non sembri... l'albero giovane ci dà speranza, un nuovo nato può dar frutto... Mi sembra che per te (e lo riconosco anche in me) sia importante ricominciare a riconsiderare le cose dall'inizio mai dare niente per scontato... Ed è così che possono nascere nuove interconnessioni! Molto bella anche nella ricerca delle assonanze ad hoc!

Ma ciò che noi siamo è realmente ciò che è oppure è il frutto dell'opinione di qualcun altro? Quasi quasi ci si convince che sia il banale giudizio altrui ciò che determina il nostro esistere, non ciò che noi realmente siamo. 

Danielinagranata30 giugno 2010

Un autore geniale e mai banale ogni giorno stupisci molto piaciuta

Barbara Golini30 giugno 2010

sospesa fra le nuvole... così mi ritrovo anch'io in questa tua splendida poesia che trovo dalle mille possibili interpretazioni per la sua universalità. L'ultima modifica ancora da interpretare... viaggio d'inizio e lungo tragitto prima di potersi esprimere... ancora una volta sono senza parole. Complimenti Aldo.