Ogni grano di polvere
Niente... da trovare,
è come rovistare
nelle tasche cucite
del mio cuore,
non ho da accendere,
e anche se non fumo,
c'è catrame ovunque
Quante volte ci siamo fermati
solo per allungare un respiro?
c'è un treno locale nella mia mente,
e ad ogni grano di polvere
una stazione,
vorrei fare mattina
a guardare film in bianco e nero,
vorrei regalare la macchina
al primo autostoppista che passa,
vorrei smettere di sognarti,
anche se dormi dall'altra parte,
vorrei fotocopiare quel giorno
che ho sorriso improvviso,
perché la vita è tutta qua,
in equilibrio,
tra concrete fantasie
e bollette da pagare,
fra dolci prospettive
e amare nostalgie,
quasi capovolte
come un cappello per i piedi,
saltando all'indietro
i giorni della settimana,
tagliando le corde dell'altalena,
e riempire di rum il primo biberon,
mentre leghi un cappio all'incubatrice,
poi... bussano i tuoi affetti,
e soffio via lo sporco,
allontanandolo,
dai dispiaceri che non ho
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Commenti (1)
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T
Thomas1 luglio 2010
Insegnami a fotocopiare quel giorno in cui ho sorriso improvviso. insegnamelo. è così grandioso quello che hai scritto...